Il mercato "abusivo" della frutta |Sequestrato un capannone alla Zisa

Il mercato “abusivo” della frutta |Sequestrato un capannone alla Zisa

Il mercato “abusivo” della frutta |Sequestrato un capannone alla Zisa

Oltre mille metri quadrati. Ufficialmente è un deposito ed invece si vendeva all'ingrosso

PALERMO – Ecco dove una parte dei venditori abusivi, e non solo, ha continuato a rifornirsi di frutta e verdura da rivendere in strada nei giorni del Coronavirus e delle restrizioni imposte al mercato ortofrutticolo regolare. Ne era stato creato uno abusivo di mercato. Più piccolo, ma fornitissimo.

I finanzieri del Comando provinciale di Palermo, intensificando i controlli per contenere l’epidemia e garantire la sicurezza dei prodotti commercializzati, hanno scoperto e sequestrato un capannone di mille metri quadrati alla Zisa.

C’erano prodotti di ogni tipo e un gran viavai di venditori nella struttura in cui si aggirava l’ostacolo delle restrizioni del mercato ufficiale. Le indagini sono partite nel periodo in cui il mercato ortofrutticolo di via Montepellegrino è rimasto del tutto chiuso. Seguendo la filiera i finanzieri sono arrivati alla Zisa dove per alcuni giorni qualcuno ha lavorato in regime di monopolio in città.

Nell’operazione dei finanzieri del Gruppo Palermo, guidati dal colonnello Alessandro Coscarelli, sono stati impegnati anche i militari quelli del Nucleo di polizia economico-finanziaria, con il supporto dei baschi verdi del Pronto impiego.

Il capannone si trova al civico 12 di via Libero Grassi (la strada prende il nome dell’imprenditore che ha pagato con la vita la devozione ai principi della legalità) ed era nella disponibilità de “La Fenice ortofrutticola di Lo Iacono Paolo”,  titolare di una regolare concessione al mercato ortofrutticolo. Il 26 marzo scorso, quindi durante il periodo di chiusura forzata in via Montepellegrino – ha aperto il capannone, indicato come deposito all’Agenzia delle Entrate.  

Nel corso dell’intervento all’interno del capannone c’erano 20 persone: il rappresentante legale della società, operatori e clienti. Sono stati tutte sanzionate per violazione delle misure previste dai decreti in materia di contenimento dell’emergenza epidemiologica Covid 19. Tra i clienti soprattutto ambulanti irregolari, ma anche qualcuno che ufficialmente ha una partita Iva. Adesso partiranno una serie di verifiche fiscali.

“Continuano, incessanti, i controlli delle Fiamme Gialle in tutta la provincia palermitana – spiegano dal comando provinciale guidato dal generale Antonio Nicola Quintavalle Cecere – così come concordato in sede di Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, al fine di controllare il rispetto delle misure di sicurezza adottate dall’autorità governativa nonché contrastare possibili speculazioni o insidie derivanti dalla commercializzazione di materiale non conforme alle norme”.

 

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