Il processo: "Le spese pazze di Acierno" | Miccichè non va, diffidato dai giudici - Live Sicilia

Il processo: “Le spese pazze di Acierno” | Miccichè non va, diffidato dai giudici

Federico II
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Mentre la fondazione Federico II era sommersa dai debiti (circa 2,5 milioni a fine 2007) il suo direttore generale, l’ex deputato Alberto Acierno, utilizzava le carte di credito per giocare al casinò on-line e per fare viaggi, e prelevava anche somme dalla cassa della biglietteria di palazzo dei Normanni, le cui visite guidate sono gestite dalla fondazione. L’ha detto in aula la responsabile amministrativa della Federico II, Antonella Razete, deponendo al processo in cui Acierno è accusato di peculato. Il danno erariale è stato quantificato in quasi 150 mila euro, 110 mila ai danni della fondazione e 40 mila al gruppo misto dell’Ars, di cui era presidente.

“In più occasioni – ha spiegato la Razete – ho chiesto ad Acierno di rendicontare queste spese. Lui mi dava qualche pezza di appoggio e per quelle che non riusciva a spiegare mi diceva che poi avremmo fatto i conti a fine anno, ma nel novembre 2007 si licenziò”. Il clima alla fondazione non era dei migliori: “Una dipendente, Elisa Musso – ha raccontato la Razete -, mi disse che Acierno le aveva offerto cocaina nel suo ufficio. Il direttore sembrava affabile e lo era, in effetti, a meno che non si arrabbiasse. In molti casi si arrivò a violenti alterchi con il personale e una volta lanciò il telefono in testa al suo segretario particolare”. Poco prima di dimettersi, Acierno presentò alla fondazione diverse fatture per le attività da lui svolte.

“Con quelle fatture – ha proseguito la teste – da debitore Acierno diventò creditore e volle che venissero emessi quattro assegni in suo favore per pareggiare i conti. Chiamai Gianfranco Micciché, allora presidente dell’Ars, e appena vide quelle fatture si infuriò e disse che erano false. Poi non ne seppi più nulla”. Una di quelle fatture era per la “consulenza artistica” in occasione del 60/mo anno dell’Ars per cui Acierno chiedeva 20.800 euro. Ma Acierno non è mai stato nominato consulente, né in qualità di direttore generale aveva diritto a quel tipo di emolumenti per attività svolte nell’ambito del suo incarico. Degli ammanchi si accorse anche Francesco Cascio al momento del suo insediamento alla presidenza dell’Ars. “Mandai una lettera ad Acierno – ha detto – sia per la fondazione che per il gruppo misto, ma lui mi disse che non doveva nulla. A quel punto presentai un esposto alla procura”.

Miccichè diffidato dai giudici
Avrebbe dovuto deporre, come testimone dell’accusa, al processo per peculato all’ex direttore generale della Fondazione Federico II Alberto Acierno, ma stamattina ha dato forfait sostenendo di avere impegni istituzionali. Una giustificazione non valida secondo i giudici della terza sezione del tribunale di Palermo che hanno chiesto al pm di citare con diffida Gianfranco Micciché, ex leader di Fi in Sicilia ora esponente del movimento Grande Sud. Micciché, presidente dell’Ars all’epoca dei fatti, nominò Acierno direttore della fondazione e stabilì in 180 mila euro l’anno il suo compenso invertendo la rotta rispetto al passato visto che fino ad allora l’incarico era a titolo gratuito. Acierno si sarebbe appropriato di 150mila euro sottraendoli alle casse della fondazione e del Gruppo misto all’Ars di cui era presidente. Il processo è stato rinviato al 30 gennaio per la citazione di Micciché. Se il leader di Grande Sud non si presenterà se ne potrà ordinare l’accompagnamento coattivo.

(Fonte ANSA)

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Commenti

    “Micciché, presidente dell’Ars all’epoca dei fatti, nominò Acierno direttore della fondazione e stabilì in 180 mila euro l’anno il suo compenso invertendo la rotta rispetto al passato visto che fino ad allora l’incarico era a titolo gratuito”
    GRANDE SUD!!!!!!

    180.000 EURO L’ANNO OSSIA 15.000 EURO AL MESE……… MA PER FARE CHE COSA??

    Miccichè………………….

    Mentre la gente non ce la fà a tirare avanti il presidente dell’ars dà 15.000 euro al mese ad uno ( che poi se ne prende altri 150.000 ) per non fare nulla!
    E quanto è costato tutto l’enturage di questo direttore?
    Votazioni? Tutti a casa!

    vogliamo miccichè governatore

    Grandi le scelte di Gianfrancuzzo MIccichè due su tutte,CAMMARATA.ACIERNO,l’ultimo mi pare fosse il cognato.SPARISCI dalla scena politica, candidati con la lega ma sparisci dalla sicilia,si cchiu dannusu ri un autotrenu ri babbaluci.

    Senza parole…e compariva in TV facendo discorsi da grande moralizzatore. Boh! Ma perchè dare queste cifre ad un parassita della società? Perché Miccichè?

    Momento buio per la politica siciliana….ma ancora il meglio deve uscire!!

    quanto scommettete che uscirà assolto o quasi?
    E’ tutto il sistema che non funziona.
    Siamo noi che glielo permettiamo

    Il danno di miccichè è quello di avere sempre scelto le persone sbagliate! Non ci dimentichiamo di Mineo…

    ……………. e questo è miccichè…………..figuratevi il pippo fallica…………………………………..i nuovi che avanzano cravatta arancione ahahahhaha

    @redazione
    noto il colore arancione un pò dappertutto….non è che anche voi avete la cravatta??? 🙂
    Saluti Dott Puglisi

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