Il ricordo della liberazione | Cerimonia a Salemi

Il ricordo della liberazione | Cerimonia a Salemi

Il ricordo della liberazione | Cerimonia a Salemi

Organizzata dalla locale sezione Anpi e dall'amministrazione comunale.

Il 25 aprile
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SALEMI (TRAPANI) – Il 25 aprile si è tenuta a Salemi presso l’atrio del palazzo Comunale la commemorazione della Lapide dei partigiani caduti  nella Lotta della Liberazione. La lapide fu posta nel 1954 per volontà dell’allora sindaco Vero Felice Monti, anch’egli partigiano. La commemorazione, organizzata dall’Anpi, sezione di Salemi-Vita, e dall’Amministrazione comunale di Salemi, ha registrato la partecipazione di cittadini, associazioni e delle locali forze dell’ordine. Sono intervenuti il presidente Anpi sezione Salemi-Vita, Silvio Spisso, ​e Domenico Venuti, sindaco di Salemi.

“Una giornata speciale, una festa che sancisce e scolpisce nel nostro vivere quotidiano la parola ‘libertà’ – ha affermato Spisso -. L’Anpi continuerà nel suo operato di memoria condivisa e non a caso abbiamo voluto leggere i nomi dei partigiani salemitani, vitesi e gibellinesi che hanno partecipato alla lotta di liberazione. Siamo anche attenti alla lettura del presente e alla custodia, che non si traduce in conservatorismo aprioristico, dei dettami costituzionali. Oggi è un momento fondamentale per il nostro territorio e spero che si continui nel progetto di recupero e valorizzazione della memoria storica del nostro paese. Invito i familiari e i conoscenti di partigiani di farci pervenire notizie biografiche e documenti che possano essere inseriti in una prossima pubblicazione che sarà realizzata con il sostegno delle amministrazioni comunali del territorio”.

“Siamo qui per ribadire, qualora fosse necessario, che la libertà è una conquista che va praticata ed alimentata ogni giorno – ha aggiunto il sindaco Venuti -. Onore a quanti hanno reso possibile, anche a costo della loro vita, un’Italia e una Europa di pace e prosperità, valori fondati sulla condivisione e sul l’abbattimento di muri e barriere. Indietro non si torna”.

La manifestazione si è conclusa con la Deposizione della corona sotto la lapide e il minuto di silenzio in memoria dei caduti e delle vittime delle guerre cui sono seguiti i canti intonati da tutti i presenti dell’inno nazionale e di Bella Ciao.

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