Il rilancio dell'Osservatorio | della giustizia tributaria

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La presentazione dell'iniziativa presso la sede di Confindustria Palermo
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Istituito nel luglio 2014, l'organismo si pone l'obiettivo di aiutare le imprese nell'azione di monitoraggio della giustizia tributaria e sviluppare percorsi formativi e professionalizzanti per studenti e operatori del settore.

Palermo
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2 min di lettura

PALERMO – Aiutare le imprese nell’azione di monitoraggio della giustizia tributaria e sviluppare percorsi formativi e professionalizzanti per studenti e operatori del settore. Sono alcuni degli obiettivi dell’osservatorio permanente di giustizia tributaria istituito ufficialmente nel luglio 2014 con rilevanza nazionale e internazionale e rilanciato oggi a Palermo, nella sede di Confindustria del capoluogo. “L’osservatorio si è ora dotato di un’organizzazione interna più forte, ha un cda, un sito, una rivista, – ha detto Maria Miceli, professore ordinario dell’Università di Palermo. – solo in Cassazione, più del 40% dei ricorsi pendenti riguarda proprio il contenzioso di natura fiscale”.

Presente all’iniziativa l’assessore al Bilancio del Comune di Palermo, Luciano Abbonato, che ha ricordato che “ammonta a 20 miliardi di euro all’anno il contenzioso tributario in Italia, gran parte del quale riguarda i tributi erariali”. Tra le criticità segnalate dall’assessore, oltre all’aumento dei ricorsi pendenti in primo grado, la mancanza, a livello provinciale, di un massimario delle sentenze tributarie”. “A creare economia sono soprattutto le imprese e la fiscalità private, in un momento di crisi è necessario sostenere le realtà produttive – ha dichiarato Alessandro Albanese, presidente di Confindustria Palermo – anche attraverso la diffusione di conoscenze e lo sviluppo di buone pratiche di rapporti virtuosi tra enti impositori e contribuenti”. ”

L’osservatorio nasce con l’idea di sviluppare percorsi formativi e professionalizzanti – ha detto il rettore dell’Università di Palermo, Fabrizio Micari – questa iniziativa si inserisce nelle politiche di incremento degli sbocchi occupazionali dei nostri studenti, in particolare quelli che intraprendono i percorsi giuridici afflitti da un calo delle iscrizioni”.

Soci dell’osservatorio sono l’Associazione nazionale dei magistrati tributari (AMT) che conta 2000 iscritti in tutta Italia, gli atenei di Palermo e Bari, la Scuola europea di alti studi tributari dell’Università di Bologna (SEAST) che coordina un gruppo di sette università europee nella ricerca e nella formazione superiore in ambito tributario, l’IRFIS- Finanziaria per lo Sviluppo della Sicilia SPA, l’ANCI Sicilia, l’associazione degli industriali della provincia di Palermo – Confindustria Palermo con più di 600 aderenti e la Camera di Commercio di Palermo. All’incontro sono intervenuti anche il vicepresidente dell’osservatorio permanente della giustizia tributaria e presidente Associazione magistrati tributati Sicilia, Vittorio Aliquò, , il presidente di IRFIS – FinSicilia S.p.A. Rosario Basile, il commissario straordinario C.C.I.A.A. di Palermo, Claudio Basso.

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