Vannacci come tutti gli altri, lui e la dx vincerebbero le elezioni , una volta eletto addio Sicilia, si rivedrebbe un anno prima delle ulteriori elezioni e vomiterebbe ancora una massa di bla bla. E noi Siciliani votiamo sempre più male. Avanti Popolo


BASTAA IL REVANSCISMO CI SEPPELLIRÀ TUTTI!
I Fasci Siciliani nacquero dopo il delitto Notarbartolo (1 Febbraio 1893), del quale fu mandante l’on. Palizzolo, uomo molto vicino a Francesco Crispi. Pompeo Colajanni, dell’allora Partito Socialista, denunciò il crimine con la pubblicazione del libro “Nel Regno della mafia” edito nel 1900. Il libro espone in modo cristallino come la mafia occupava sempre maggiore terreno perché aveva il sostegno della politica e pertanto, se si voleva contrastare, bisognava combattere le collusioni. In questo panorama nasce il primo grande movimento organizzato dei lavoratori che si ebbe non solo in Sicilia ma anche in Italia: il movimento dei Fasci dei lavoratori. Il primo nucleo si costituì a Palermo nel 1891 in occasione della nota “Esposizione Nazionale” ideata e attuata da Ernesto Basile. Una rappresentanza di operai milanesi entrò in contatto con gli esponenti del pensiero democratico in Sicilia: Nicola Barbato, Colajanni, Bernardino Verro, Giuseppe Giuffrida. La componente contadina era guidata da Barbato di Piana degli Albanesi.