Imprenditore accusa due finanzieri di aver intascato tangenti

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TRAPANI
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Due marescialli della guardia di finanza, Salvatore Scaturro, imputato di peculato e truffa dinanzi al tribunale di Trapani ed Ernesto Fiorito, già condannato, avrebbero accettato mazzette dall’imprenditore mafioso Mario Sucameli. E’ stato lo stesso impresario, titolare di una ditta del settore del movimento terra, a riferirlo, oggi, ai giudici che celebrano il dibattimento a carico di Scaturro. I sottufficiali delle Fiamme gialle avrebbe intascato una mazzetta di 2000 euro per ammorbidire i risultati di un controllo a carico dell’imprenditore. “Fiorito e Scaturro – ha detto oggi Sucameli – mi dissero che avrebbero dovuto sequestrare tutto. Il terreno, i mezzi. Ero appena uscito dal carcere. Mi avrebbero rovinato. Chiesi se potevano essere più morbidi”.


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