In provincia nasce l'Associazione| “Nessuno resti indietro”

In provincia nasce l’Associazione| “Nessuno resti indietro”

In provincia nasce l’Associazione| “Nessuno resti indietro”

Quattro gli sportelli attivi dell’associazione: due a Catania, uno a Palagonia ed uno a Trecastagni.

Pool di professionisti
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CATANIA – “In un momento in cui le istituzioni vacillano e persevera un clima di profonda confusione occorre aiutare la gente a far sentire la propria voce”. Con queste parole il presidente- Dottor Ernesto Calogero- ha presentato, nei locali di via Galermo 97, l’associazione “Nessuno Resti Indietro”. Accanto a lui, i vice presidenti Carmelo Marino e Alessio Zizzo oltre alla segretaria Elisa Marchese. “ Grazie alla volontà e alla solidarietà di tante persone- continua Calogero- abbiamo messo in campo un pool di professionisti che potranno dare risposte certe e concrete a tutti quelli che si rivolgeranno alla nostra associazione.

Avvocati, medici, architetti, ingegneri, esperti nella sicurezza, esperti nel diritto del lavoro e nella formazione professionale, sindacalisti, commercialisti, professori e consulenti per adoperarsi contro le ingiustizie e le prevaricazioni che, nella maggior parte dei casi, colpiscono le fasce sociali più deboli”. Quattro gli sportelli attivi dell’associazione: due a Catania (via Galermo 97 e via Turrisi Colonna 5), uno a Palagonia ed uno a Trecastagni. “ E’ fondamentale agire tutti insieme per migliorare e far progredire la nostra società- dichiara il dottor Carmelo Marino- Uno scopo su cui stiamo investendo grandi energie e risorse”.

“ All’associazione- fa eco Alessio Zizzo- potranno rivolgersi tutti coloro che sono vittime di piccole o grandi ingiustizie come le bollette impazzite oppure la cessazione di contratto in forma unilaterale. Costruiremo, quindi, una catena di informazioni dove al centro di tutto ci sarà sempre il cittadino”. “ Vogliamo espanderci giorno dopo giorno- prosegue la segretaria dell’associazione Marchese- con la consapevolezza che punteremo a toccare temi a carattere regionale e provinciale. L’impegno dev’essere massimo perché il lavoro da fare, in questo contesto, è enorme”.

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