CATANIA – L’Etna visto dall’alto. Anzi vista se a prevalere è la visione catanese per cui il vulcano attivo più alto d’Europa è donna, femmina e madre. Nei giorni scorsi, il Comando generale del Corpo delle Capitanerie di Porto e L’Ingv, hanno osservato i crateri della “montagna” dall’alto: una missione di monitoraggio delle attività vulcaniche sull’Etna, che da qualche tempo ha ricominciato incessantemente a farsi più evidente.
Alle prime luci dell’alba, il direttore dell’Osservatorio Etneo dell’INGV Stefano Branca e il vulcanologo Luigi Lodato hanno preso parte alla missione operativa a bordo di un elicottero della Guardia Costiera, allo scopo di monitorare e registrare le attività vulcaniche in corso.
Un’iniziativa data dalle necessità di estendere il monitoraggio dell’attività vulcanica. Nel corso dei prossimi mesi continuerà tale attività di monitoraggio anche per lo Stromboli.

