PALERMO – “La Sicilia continua a bruciare, vasti incendi colpiscono ormai da giorni Messina, Enna, San Vito e Caltanissetta, ma già nelle scorse settimane interi polmoni verdi sull’Isola erano andati in fumo. I vigili del fuoco e la protezione civile, nel solo mese di giugno, sono dovuti intervenire per spegnere circa duemila incendi di cui cento hanno richiesto un intervento aereo”. Lo dicono i deputati siciliani del Movimento 5 Stelle eletti all’Ars e alla Camera che annunciano un esposto contro la Regione.
“I ritardi nella programmazione delle campagne antincendio, – continuano i Cinquestelle – l’assenza di presidii e la mancata riorganizzazione del corpo Forestale siciliano (dopo lo scioglimento di quello statale) sono le vere cause. Gli incendi estivi, quali che siano le origini, hanno una sola motivazione: la mancata prevenzione. Non si possono prendere in giro i siciliani prospettando azioni emergenziali appena dieci minuti prima della stagione estiva, e non si può immaginare di proteggere il territorio senza dotare ogni singola area protetta di un organico a tempo pieno”. Inoltre, i parlamentari M5S chiedono di allargare lo stato di emergenza, già concesso per gli incendi di fine giugno e inizio luglio, a tutte le aree interessate dai recenti roghi.
Sulla vicenda è intervenuto anche il senatore di Mdp Articolo 1 Francesco Campanella: “L’emergenza incendi in Sicilia non è una novità. Mi chiedo cosa abbia bloccato l’approvazione da parte del CIPE della delibera di spesa utile allo sblocco dei 50 milioni per l’acquisto di elicotteri e mezzi per la Regione Siciliana”, ha affermato Campanella che stamattina ha presentato un’interrogazione con carattere di urgenza ai ministri dell’Interno, delle Politiche agricole alimentari e forestali e per gli Affari regionali e le autonomie. “In Sicilia aumentano il numero di incendi che oltre a distruggere la vegetazione e le aree boschive, in molti casi hanno lambito diverse abitazioni provocando ingenti danni e seri rischi per l’incolumità dei cittadini”, ha continuato Campanella. “Si è susseguito un rimpallo di responsabilità tra Crocetta e il ministro Minniti, – ha detto Campanella – e siamo arrivati a tutto questo, nelle ultime ore c’è stata una svolta attraverso l’accordo annunciato tra la Regione siciliana e la Protezione civile nazionale per fortuna”.

