La dirigente denunciò il “sistema” | Corruzione, come nasce l’inchiesta - Live Sicilia

La dirigente denunciò il “sistema” | Corruzione, come nasce l’inchiesta

Dorotea Piazza annulla un mega-bando e si oppone alle richieste degli armatori. Subirà pressioni e minacce. Ma racconterà tutto.

L'INDAGINE
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PALERMO – Tutto nasce da quell’esposto-denuncia, presentato in Procura il 6 luglio 2016. In quel dettagliato report, la dirigente regionale Dorotea Maria Piazza annotava anomalie e pressioni, favoritismi e influenze. Il “sistema”, insomma, che puntava secondo l’accusa, a favorire gli imprenditori privati della Ustica Lines guidata da Ettore Morace.

E sulla Piazza, raccontano gli inquirenti nelle carte dell’inchiesta, sono piovute reazioni di ogni tipo. A cominciare dalle parole del deputato regionale Mimmo Fazio, finito ieri agli arresti: “La pagherete cara… questione di tempo ma la pagherete cara”. Del resto, fu proprio quella dirigente ad annullare in autotutela il bando che era stato predisposto dal dirigente che aveva ricoperto lo stesso incarico prima di lei: Salvatrice Severino, finita sotto indagine. Quel bando, pubblicato nel febbraio del 2014, infatti, stano alle risultanze dell’inchiesta, era stato “ritagliato” su misura per la Ustica Lines. Con un danno economico per la Regione.

Dopo quell’annullamento, si attivano tutti. Politici vicini agli imprenditori interessati all’affidamento, uomini di fiducia degli assessori, leader di partito pronti persino a intervenire per stoppare consulenze sgradite, sottosegretari impegnati in interventi a favore di quei privati. Tutto, però, salta fuori da lì. Da quell’esposto, dettagliato e circostanziato. Che avvierà una collaborazione con la Procura e consentirà di far emergere altri fatti, altre circostanze, anche grazie alle intercettazioni ambientali consentite proprio dalla scelta della dirigente. Non a caso, il comandante provinciale dei Carabinieri di Palermo, Antonio Di Stasio ha voluto sottolineare il senso del dovere della burocrate che ha deciso di aprire uno squarcio sulla vita amministrativa della Regione. Anche a costo di subire reazioni e pressioni di ogni tipo.

Appena insediatasi dell’ufficio dell’assessorato alle Infrastrutture che si occupa di trasporto marittimo, a metà del 2014, infatti, la Piazza avvia una rivisitazione dei bandi già espletati. E decide di annullare in autotutela quello destinato ai servizi di trasporto per le Egadi e per le Eolie, garantiti dalla ditta vincitrice, ossia la Ustica Lines. Il motivo dell’annullamento, spiegano gli inquirenti, era legato a una serie di errori di calcolo che avrebbero prodotto un vantaggio patrimoniale per le ditte e un danno alle casse pubbliche. Non solo. Le somme da assicurare per il servizio sarebbero state calibrate “con riguardo – spiegano i pubblici ministeri – proprio alle specifiche dotazioni in uso ad uno dei due vettori partecipanti non a caso quello poi rivelatosi vincitore”. Insomma, un bando ritagliato sulla Ustica Lines. “Nella sostanza – proseguono gli inquirenti – ha evidenziato la dirigente come l’amministrazione nella persona del suo predecessore nella carica di Rup delle procedure di gara dottoressa Salvatrice Severino fosse incorsa in un inspiegabile macroscopico errore nell’applicazione degli estimi navali forniti nel 2013 dal Ministero dei Trasporti conteggiando doppiamente voci di costo già incluse e prese in considerazione”. Per gli inquirenti, però, dietro l’errore potrebbe esserci anche altro.

Ma contro quella scelta di annullare il bando, nell’interesse delle casse pubbliche, si metterà in moto una macchina. Che giungerà a coinvolgere persino l’ex presidente e l’attuale guida del Consiglio di giustizia amministrativa, spiega l’accusa, con l’intento di giungere a un esito favorevole in occasione dell’appello.

E di questa circostanza, ad esempio, parlerà il segretario particolare dell’assessore Pistorio, ossia Giuseppe Montalto, anche lui finito agli arresti e una delle figure più attive, stando all’accusa, nel cucire i rapporti tra i Morace e le istituzioni pubbliche. Il ricorso degli imprenditori, che prima avevano avvicinato Raffaele De Lipsis, ex presidente del Cga, verrà notificato all’assessorato ed Ettore Morace commenterà così la notizia col padre Vittorio: “Oggi la signora è incazzatissima… perché alle nove del mattino gli è arrivata la notifica del ricorso che abbiamo fatto sulla causa grossa…”.

Ma oltre alla “causa grossa” c’erano anche altri motivi di frizione tra imprenditori, politici e dirigenti cointeressati alle attività della Ustica Lines e la burocrate. Tra questi, la decisione della Piazza di ridurre alcune rotte con le Egadi, considerate poco redditizie per la Regione. Le tensioni esplodono nel corso di una riunione convocata dalla stessa Piazza in assessorato, sia con i sindaci delle isole che con gli armatori. A quella riunione parteciperanno poi anche il segretario particolare e il capo di gabinetto di Pistorio, ossia Giuseppe Montalto e Mario La Rocca. Al centro della questione, la necessità di assicurare alcune tratte invernali per Ustica, Lampedusa e Linosa.

Così, iniziano le manovre per “accontentare” Morace. “Prima del termine della riunione – annotano gli inquirenti che stavano ascoltando la riunione tramite l’apparecchiatura che avevano fornito alla dirigente – La Rocca si avvicinava alla Piazza e in disparte le prospettava la possibilità di reperire altri fondi e accontentare le richieste di Morace. La dirigente – proseguono gli inquirenti – in maniera categorica replicava al suo interlocutore che non era disposta ad avallare alcuna procedura di emergenza nè a procedere ad eventuali estensioni che riteneva assolutamente contra legem”.

Ma in quella occasione, la dirigente manifesta a La Rocca anche la sua preoccupazione: “Voi in questa maniera – dice – mi mettete crocifissa. Perché se loro sanno che ci sono soldi nel capitolo e io non li uso io sarò oggetto di crocifissione, te ne rendi conto”. Il giorno dopo, sarà anche il dirigente generale delle Infrastrutture Fulvio Bellomo, che era in precedenza però stato il burocrate che insieme alla Piazza aveva bloccato il contestato bando per l’affidamento del servizio di trasporto marittimo e che aveva avallato e sostenuto le scelte della burocrate, a contattare la dirigente, affermando, riportano gli inquirenti, che “Morace si sarebbe accontentato di ulteriori 3 milioni”. Una frase che provoca “nuovamente la netta reazione di contrarietà da parte della donna”. Una donna che lo stesso Morace definirà anche una “cessa”. Solo l’ultima delle conseguenze di quell’operato che spinge la stessa burocrate, in uno sfogo col sindaco di Ustica Attilio Licciardi, ad ammettere: “A me verrebbe più liscio fare come in passato, no? Mi sarei tolta da tanti problemi”. E invece, la dirigente ha detto basta. E da lì, è iniziato tutto.

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Commenti

    È notorio negli ambienti della nostra saccheggiata Regione Siciliana che la d.ssa Dorotea Piazza è una straordinaria dirigente dai grandi e rari valori professionali ed umani che ha sempre messo al servizio delle Istituzioni nel pieno rispetto della Legge , un esempio insomma di donna che giornalmente e’ al servizio della Società !
    Certo diversamente contrario il ruolo di Dorotea rispetto a Ester, Marianna, Simona che di fatto non onorano per nulla il ruolo della Donna che è Madre, Lavoratrice, Moglie, Compagna, Lavoratrice ecc. Eccc.
    Mi auguro che quello non volesse morderLe il naso!

    Da Encomiare questa Dirigente.
    Se fossero tutti così, la Sicilia non si troverebbe a questo punto.

    Vergogna! Una Dirigente sola , ma fortunatamente con le Istituzioni serie, contro una banda di malfattori che hanno distrutto la Sicilia per arricchirsi spudoratamente nutrendo di “Pane sporco” (Bergoglio) i loro figli che dovrebbero trovare il coraggio di allontanarsi da Genitori potenzialmente malevoli quanto quelli della MalaPianta!

    Sono certo che Crocetta promuoverà la valorosa dirigente a dirigente generale per dare un segnale di rivoluzione vera

    BRAVISSIMA!!!! Speriamo non si permetta che sia oggetto di ritorsioni silenziose, quelle che il sistema adotta a chi “non gioca secondo le regole”….le manovre di isolamento, di annientamento della funzione perchè “inaffidabile”, pericolosa.
    Noi persone con la schiena dritta siamo con Lei e sappiamo che tenteranno di fargliela pagare, Continui ad essere un esempio.

    Meno male che ogni tanto si trova qualcuno che fa il proprio dovere. C’è ormai un malcostume e gente che opera senza morale da fare venire i brividi. Stiamo lasciando ai nostri figli solo macerie dando loro un esempio pessimo. Povera Italia

    un sentito grazie alla Dottoressa Dorotea Piazza da parte mia e di tutti i siciliani onesti.

    Notizie del “dio guicciardi” , perché non si cita per nulla in articolo considerato che anch’esso è grande protagonista?

    Un plauso alla dott.ssa Dorotea Piazza esempio di legalita che con determinazione, coraggio e senso del dovere ha svelato il malaffare conclamato nel settore dei trasporti marittimi trapanesi.
    I colleghi che tentavano di “ammorbidirla” si vergognino.
    Auspico che la lascino lavorare e mi auguro che qualche potente della Regione non la sposti invocando i ridicoli “motivi di opportunita’ o normale avvicendamento”.

    Un plauso alla dirigente Piazza che non si è lasciata intimidire e ha continuato ad operare nell’interesse pubblico
    e non a favore dei corruttori e dei politici.
    Mi auguro che i colpevoli di questo ennesimo scandalo vengano rapidamente e severamente puniti.

    Funzionari come la dott.ssa Piazza vengono lasciati soli e “crocifissi”, altri come la “filosofa” dott.ssa Monterosso restano al suo posto qualsiasi governo ci sia. SIAMO un popolo di pagliacci rappresentati da pagliacci, ci meritiamo questo. Saro….. siamo al capolinea, scendi per favore e fatti un esame di coscienza. La lotta all illegalità si fa sempre e non solo in alcune occasioni o a chi vuoi tu.

    La cosa inquietante da quello che si legge negli articoli, è la quantità di soggetti tutti interessati ad avallare un tipo di comportamento. Questo lascia pensare molto sulla moralità che c’è oggi

    In Regione esistono decine di dirigenti come la d.ssa Piazza, peccato che i politici ne facciano scempio ritenendoli inaffidabili. E invece e’ la politica ad essere ormai diventata unoo schifo. Alla d.ssa Piazza va il merito della competenza, del coraggio e dell’onesta’.

    D’altronde il Comandante era sempre tranquillo: I COSTI DEI BIGLIETTI GLIELI AVEVANO CALCOLATI ALCUNI SCIENZIATI… (UNO PIU’ neglia dell’altro…) e lui li aveva pagati …profumatamente… COMPENSI PROFESSIONALI ?

    Chi fa il proprio dovere con la schiena dritta è un eroe

    …finalmente un funzionario degno di nota, di merito, va premiata …..alla dott.ssa Piazza va la mia stima e penso di tutta la cittadinanza onesta di questa Regione….complimenti…. cosi’ si combatte il malaffare ….ce ne vorrebbero decine come questa dirigente….complimenti anche alle istituzioni Magistratura e Carabinieri sempre accanto ai cittadini onesti…..

    La Sicilia è anche questa. Brava

    Credo che “l’onesta intellettuale” sia alla base delle qualità che ogni singolo individuo debba possedere per far parte di un sistema sociale volto all’interesse comune. Purtroppo stiamo assistendo ad una sconfitta progressiva degli ideali che hanno sostenuto il processo evolutivo democratico di un paese che da nord a sud ha negli anni primeggiato, per le sue intrinseche caratteristiche territoriali, in cultura, artigianato, scienza, religione e in campo umanistico. Soltanto un profondo e repentino “cambio di rotta” potrà salvarci da questa Fase di Oscurantismo socio-culturale. L’attenzione e la valorizzazione del singolo/a come elemento costitutivo di benessere. Staremo a vedere….Pace!

    Se si scava nel pubblico esce un sacco di marcio; molte aziende falliscono perchè hanno dirigenti che abbassano sempre la testa “per non avere problemi”. Brava la dirigente Piazza,

    Siccome sono le intercettazioni no chiaro qui c’è poco da dubitare…
    Semmai c’è da riflettere sul fatto che come tutte le cose della vita anche la giustizia è casuale…
    La dott. Piazza era prima al Dipartimento Turismo ed è andata via ( sarebbe interessante sapere perché). Se non fosse arrivata alle Infrastrutture magari tutto questo non sarebbe successo.
    C’è ne vorrebbero tante di dottoresse Piazza nei vari settori regionali …
    E speriamo che il tutto non venga insabbiato, ma non credo perché ormai sta franando tutto…

    Vorrei fare rilevare come quando si tratta di riavviare al lavoro dei disperati di Sicilia quali i lavoratori degli sportelli multifunzionali si misurano giustamente le risorse necessarie col bilancino di precisione e tutti i dirigenti si preoccupano di non causare scompensi alle casse regionali poi quando si tratta di fare sborsare soldi alla regione Sicilia per gare di di appalto a favore dei soliti noti o di fare incassare iva in meno alle casse pubbliche la puzza sotto il naso passa subito via dopo Rolex regalie omaggi e contributi di qualsiasi tipo questo è il sistema Sicilia la magistratura faccia pulizia con le sue inchieste che poi gli elettori faranno anche loro pulizia col voto

    Speriamo (invano) che ci siano tanti e tante Dorotea Piazza !!!!!

    Finalmente si legge di un funzionario pubblico che fa gli interessi della collettività. Sono convinto che ce ne sono tanti latri nella nostra Regione ma che non hanno il coraggio di “resistere” alle pressioni di chi gli sta attorno. Brava !!!!!

    Solidarietà massima alla dirigente dell’Assessoratoche ha fatto il proprio dovere, attorniata, da quello che si legge, dai colleghi e superiori che cercavano di ammorbidirla. Questi ultimi per le pressioni esercitate spero che risponderanno di quello che hanno fatto nelle dovute Sedi…

    All’assessorato turismo la Piazza e alcuni altri bravi ma non malleabili sono stati allontanati ( epurazioni e non rotazioni ) o costretti ad andarsene da questo governo in stile ‘rivoluzionario ‘ e ‘legalitario’ che invece dei migliori ha premiato proprio i peggiori.

    Concordo ma non è ogni tanto, le garantisco che ci sono tanti dirigenti e funzionari onesti che con la loro professionalità portano avanti la macchina amministrativa non sempre con i riconoscimenti e i consensi che meritano. Se non ricordo male in una puntata delle Iene, un dirigente chimico della regione il Dott. Genchi è stato isolato per anni con gravi ripercussioni sulla sua carriera lavorativa per essersi opposto alla realizzazione di quattro inceneritori di dubbia garanzia della salute pubblica.

    Ce ne sono, ce ne sono, concordo con lei sottolineando l’alta percentuale di indagati e arrestati in questa operazione nella fascia politica. Deputato regionale, deputato nazionale sottosegretario, segretario particolare dell’assessore (esterno all’amministrazione regionale), candidato alle regionali, Presidente della regione e al momento mi fermo..

    Una donna che combatte da sola contro un sistema ! Un’eroina dei nostri tempi. Se tutti fossero così avremmo una Sicilia migliore e dei governanti migliori

    Complimenti a Dora Piazza e speriamo che questa breccia apra un seguito su tutto ciò che pensiamo sia normale o dovuto mentre non lo è…incarichi sempre alle stesse persone, concessioni che si ripetono perpetue ( ma è normale che certe autolinee abbiamo l’esclusiva per alcune tratte da sempre?), ecc ecc

    Guarda caso la dott.ssa Piazza, persona stimatissima, è uno dei pochi dirigenti regionali vincitore di concorso pubblico per esami

    … ne puoi stare certo… (si si…)

    Mutatis mutandis direbbe il “latinista” attuale dirigente generale del turismo

    Questo articolo rende onore alle persone che sanno dire NO alle offerte e alle minacce di coloro che si credono potenti . A questi ultimi vorrei ricordare “La livella” del grande TOTO’ DE CURTIS!

    chi fa il prorpio dovere con la schiena dritta non è un eroe ma fa solo il proprio dovere……..fa solo quello per cui è pagato profumatamente

    Cara Dorotea grazie. Temo solo le conseguenze. Domenica scorsa al Politeama ho apprezzato molto il coraggio di Buttafuoco, di Sottile e la bravura di Piparo. Una frase mi sono portata dietro, forse perché l’ho provata sulla pelle, “se non fai parte del sistema di fanno fuori”. Ecco questo temo.

    L’Amministrazione regionale è stata sempre rappresentata come un covo di funzionari corrotti, lautamente pagati o nullafacenti!!!Questa immagine che tanto comodo ha fatto ai politici del nostro tempo(leggi Faraone, Crocetta,Baccei,e tutta l’armata brancaleone che con questa tecnica ha tentato di occultare il proprio fallimento) scava ,scava non corrisponde alla realtà.La Regione Siciliana è anche fatta dai Bonsignore e Basile che hanno perso la vita e nessuno li ha beatificati, come è successo in altri settori!!Ma senza bisogno di rimetterci la vita,vi sono tante e tanti Dorotee Piazza, che in silenzio fanno il proprio dovere,pagano per questo subendo le ritorsioni dei tanti tromboni che strombazzano l’antimafia di facciata,la trasparenza di comodo,e che poi si rivelano il vero scandalo di questa nostra amata terra!!!SI FA’MA NON SI DICE!!!IPOCRITI E FARISEI!!!

    Darei una occhiata ad alcuni appalti inerenti le carceri siciliane degli ultimi 6, 7 anni.
    Questo paese mi fa sempre più schifo.
    Grazie dottoressa Lei rappresenta a pieno ciò che un dirigente dovrebbe fare. IL PROPRIO DOVERE FINO IN FONDO..COSTI QUEL CHE COSTI.

    Condivido in pieno! Dietro questa facciata starnazzante di prepotenti mezzetacche televisive autotrasportate a gran velocità , spesso si celano affari non cristallini con i soldi del contribuente

    Non sempre profumatamente, spesso malvisto dai superiori e dai politicastri!

    la sig.ra Piazza ha ricevuto l’impulso di revocare il bando nel febbraio del 2015 perchè ha atteso fino a dicembre 2015???lo chiedono gli inquirenti alla signora Piazza???mancano acora pezzi a questo puzzle?

    si vede che non sai di chi parli la sig.ra prima di revocare il bando ha aspettato da febbraio 2015 a dicembre 2015…che si è mangiata i cannoli, cioè ha atteso che la società esplicasse tutto il sevizio per poterglielo pagare…visto che il bando scadeva il 21 dicembre 2015. MA quale coraggio forse strizza?

    Appunto.
    Ed ha la schiena dritta dal 1989. Ed anche prima.

    mi chiedo come mai hanno messo la Dott Piazza a capo di quell’ufficio conoscendola quale persona incorruttibile e con forte senso dello Stato e delle Leggi. Avranno tentato anche con Lei degli approcci corruttivi andati a male. Comprendo le ritorsioni, l’isolamento, l’emarginazione a cui è stata sottoposta la Piazza e siccome l’Anti stato poi conta e premia i corrotti, lo Stato dovrebbe invece riconoscere a chi denuncia irregolarità e malaffare nella PA delle gratifiche di carriera ed economiche. Sicuramente la Piazza è stata pure danneggiata da questo punto di vista. Perchè i corrotti hanno ed ottengono tutto ma bisogna applicare a loro pene speciali, canali preferenziali nelle forze dell’ordine e nelle procure. Pensate che potrebbero rischiare pure la vita oltre a tutto quanto subito.

    Francis, a chi ha reputazione di malu carattere ( non scodinzola dinanzi al potere) le proposte corruttive non arrivano, ti arrivano angherie da ogni dove ma non ci provano a comprarti, col carattere che hai potresti denunciare. …

    La collega Piazza fa onore alla nostra categoria dei Dirigenti regionali e ha avuto grande coraggio a resistere alle pressioni dei Superiori, politici e burocrati.
    Per questa merita un plauso da parte della nostra categoria e dei cittadini siciliani. Come lei ci sono tantissimi dirigenti e dipendenti regionali, altrettanto capaci, onesti e trasparenti che ogni giorno cercano di fare al meglio il proprio lavoro e di rispettare le leggi, nell’interesse della Regione e della collettività.
    Mi creda MAX siamo in tanti che facciamo ogni giorno il nostro dovere, nell’interesse della legalità, della trasparenza e dell’erario regionale.
    Sa quante volte per tenere questo atteggiamento veniamo considerati inaffidabili da chi ha il potere di distribuire gli incarichi dirigenziali?
    Le faccio degli esempi che renderà più chiaro lo stato in cui versano i tanto vituperati Dirigenti Regionali;
    – Quasi mai è stato nominato un Dirigente Generale a seguito di una attenta comparazione dei Curricula di chi potrebbe avanzare la propria richiesta ;
    – Sa come vengono nominati la stragrande maggioranza degli oltre 400 dirigenti di aree e servizi, vengono quasi sempre,fino ad oggi, scelti senza una chiara ed esaustiva motivazione e spesso senza nemmeno effettuare la obbligatoria comparazione dei curricula tra quanti hanno prodotto la domanda di partecipare alla selezione per l’attribuzione degli incarichi dirigenziali. La stragrande maggioranza dei Dirigenti Generali effettua tali scelte o sulla base delle segnalazioni che ricevono dal Governo o dai Politici, in altri casi per amicizia e simpatia personale, in altri ancora tra quelli che si ritengono disponibili ad avallare tutte le loro richieste;
    . Mai le loro scelte si rivolgono agli inaffidabili e ingestibili dirigenti liberi, indipendenti e trasparenti. Meglio lasciare libera la postazione dirigenziale che affidarla ad un dirigente come Dorotea Piazza.
    Infine voglio raccontarle una mia vicenda personale: a seguito alcune di queste porcherie a cui ho assistito l’anno scorso, a mio danno, nel dipartimento dove ho prestato fino al Settembre scorso. Ho subito denunciato dettagliatamente gli accadimenti, gli abusi e le omissione che ritenevo fossero stati commessi dal vertice di quel dipartimento a chi poteva e doveva intervenire. Nulla è stato fatto da costoro di quanto avevo richiesto, con ciò mostrando di non voler censurare l’operato di quel Dirigente Generale, potentissimo. La cosa che più mi ha colpito però non è stato il loro comportamento omissivo,ma il fatto che non ho avuto nemmeno il piacere di ricevere alcuna risposta a quell’esposto denuncia, nemmeno per dirmi che quanto da me descritto e affermato era erroneo.
    Avrei solo potuto rivolgermi al Giudice del Lavoro che mi avrebbe comportato onere economico per il pagamento di oneri professionali rilevanti al mio difensore, avrei dovuto aspettare anni per arrivare a sentenza e avrei subito, nel frattempoo, ogni sorta di vessazione e umiliazione personale e professionale professionale. Ho preferito allora cambiare dipartimento e sottopormi a disagi di viaggio non indifferenti per raggiungere la nuova sede di lavoro ed a perdere oltre 10.000 euro annue di indennità, cosa che determinerà una sensibile riduzione nel mio trattamento pensionistico futuro, visto che ormai per fortuna non è lontana la data in cui andrò in quiescenza. Solo allora potrò finalmente dedicarmi a rivendicare i miei diritti nelle sedi opportune, sperando che giustizia sarà fatta.

    Il Dirigente Generale era Rais in quel tempo al Turismo……

    E non solo al Turismo… Allora ne resteranno tre alle Attività Priduttive e su qualcuno non epurato qualche indagine c ‘ e ‘ in corso mi pare….

    Ma perchè le Istituzioni e penso al Presidente della Repubblica non fanno una cerimonia pubblica per dare un encomio, una medaglia, un riconoscimento ad una dirigente che finalmente ha lavorato ( subendo fortissime pressioni) per il Bene Pubblico. Il nostro Paese ( è sopratutto la nostra Regione) ha bisogno di esempi positivi, di persone oneste ed integerrime. Mi piacerebbe che a questa dirigente fosse consegnata una medaglia, i cittadino gradirebbero.

    rispondo a Franco e sono d’accordo in toto con lui su tutto. Ma i politici che votiamo certe cose li conoscono bene e quindi tutto il sistema e’ corrotto, logorato, marcio occorre tempestivamente che personalità ed esperti d’Arrigo, ed altri progongano materialmente legi che facciano da scudo le infiltrazioni criminali e delinquenziali nella PA. Poi con il fatto che i dipendenti della PA sono poco pagati riescono a corromperli anche per poco e quindi occorre prevenire tutto con l’applicazione delle poche leggi che abbaimo, accorciare i tempi delle indagini, rimpinguare le fila dei P. M. che si occupano di reati contro la P.A.

    Tu che citi il papa ed il vangelo, per esperienza parecchi professanti la religione drigenti della PA sono latrazzi

    Dott. Scancarello, nel suo lungo commento lei parla di legalità violata, trasparenza, danno all’erario, ecc. ecc., tutte cose su cui non si può che concordare. Detto questo, tuttavia, come mai lei non fa un solo esempio concreto, con tanto di nomi e cognomi? Come mai resta nel vago, non fa nessun nome di questi dirigenti generali con i quali ha avuto a che fare, tanto meno di quello che l’avrebbe danneggiato personalmente, del dipartimento dove sarebbero avvenuti i fatti narrati e del dipartimento dove attualmente presta servizio con perdita di 10000 euro di indennità annua? Non so di che cosa lei si occupa attualmente all’interno della burocrazia regionale, ma se è questa la trasparenza cui lei si ispira e si richiama, allora la strada è ancora lunga ed in forte salita.

    Dottoressa Piazza, per Lei non ci saranno nè medaglie, nè scorte, nè promozioni ai vertici. Si rassegni. Di certo, però, ha ed avrà la stima incondizionata, il ringraziamento ed il plauso per il coraggio dimostrato, quello vero, da parte di chi cominciava a perdere le speranze e ora torna a ben sperare. Grazie, da parte mia e dei più, dei tantissimi

    è innanzi tutto una persona per bene

    al sig. Marco ferretti vorrei ricordare che se mi sarà chiesto dalle autorità competenti, come persona informata sui fatti, non avrò esitazione a fare nomi e citare circostanze, come è dovere di ogni cittadino che è venuto a conoscenza di fatti e notizie su persone che violano la leggi.
    In questa sede ho già detto troppo e non ci tengo a correre il rischio di essere querelato da nessuno. Stia tranquillo che io non ho paura di dire la verità!

    Dott. Scancarello, ovviamente lei è libero di adottare la sua strategia, però, se tra le migliaia di dipendenti di mamma regione chi vede tace e tace persino chi subisce pressioni, angherie e soprusi, tanto che i casi alla Piazza si contano forse tra le dita di una sola mano, mi pare, con tutto il rispetto, che più di silenzio si tratta di omertà, difficile, molto difficile a sradicarsi.

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