Incidente a Campofelice di Roccella, il cordoglio per Davide Bellina

Ospedale Giglio, il dolore per l’anestesista morto a 39 anni

Davide Bellina incidente
I colleghi hanno fatto di tutto per salvargli la vita
IL CORDOGLIO
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2 min di lettura

Lo schianto in moto e l’inutile corsa in ospedale, lo stesso in cui prestava servizio dal 2020. È morto così Davide Bellina, anestesista di 39 anni originario di Blufi, in provincia di Palermo. L’incidente in cui ha perso la vita si è verificato nella notte tra l’1 e il 2 maggio, lungo la statale 113, in territorio di Campofelice di Roccella.

Davide Bellina morto in un incidente, la dinamica

La moto in sella alla quale viaggiava si è scontrata con una Jeep Renegade condotta da un 57enne. I colleghi dell’ospedale Giglio di Cefalù, dove è stato immediatamente trasportato, hanno provato a salvargli la vita ma purtroppo Bellina non ce l’ha fatta.

Il messaggio della Fondazione Giglio

La Fondazione Giglio si unisce adesso al dolore della famiglia e dei colleghi di Davide Bellina, scomparso prematuramente all’età di 39 anni.

Professionista eccelso, un rianimatore completo che amava il suo lavoro a cui dedicava tutto se stesso – si legge sui social – I colleghi, con cui ha condiviso questi anni di attività, lo ricordano per la sua umanità, solarità, vivacità e per essere sempre un uomo di squadra”.

Diceva sempre di non avere colleghi ma amici – si legge ancora – Una perdita che ci rattrista, ci addolora e che vogliamo accompagnare unendoci in preghiera”.

Il cordoglio del sindaco e del vicesindaco di Cefalù

“Sincere condoglianze alla famiglia e a tutta la comunità del Giglio. Una giornata tragica quella di ieri”, scrive tra i commenti il sindaco di Cefalù, Daniele Tumminello. “Mi dispiace moltissimo. Bravissimo medico anestesista. Sentite condoglianze alla famiglia”, gli fa eco il vicesindaco Rosario Lapunzina.

“Continueremo a portarti dentro”

Sulla pagina “BlufiOnline”, Davide Bellina – morto in un incidente stradale avvenuto in territorio di Campofelice di Roccella viene ricordato come un “ragazzo solare, gentile, presente, con gli occhi pieni di luce”. “La città ti aveva accolto, ma il richiamo della tua terra ti riportava sempre a casa: tra l’abbraccio dei tuoi, tra il calore che non si dimentica”, recita un lungo post.

Fa male, Davide, scriverti oggi così, chiamarti ancora ‘figliolo’ e affidarti alla memoria, a quell’album silenzioso dove restano le vite che contano”, si legge.

Ed ancora: “Ora resta soltanto stringersi, farsi comunità nel dolore, attorno a mamma Maria, a papà Vittorio, a Giuseppe, a Margherita, a zio Pietro, a tutti coloro che ti hanno amato. Ciao Davide Bellina (…) Veglia sui tuoi cari, e su tutti noi che continueremo a portarti dentro”.


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