GELA (CALTANISSETTA) – Le lamiere accartocciate dell’auto hanno reso difficile, quasi impossibile estrarre il corpo senza vita di Crocifisso Emanuello, 37 anni, vittima di uno spaventoso incidente stradale avvenuto oggi pomeriggio, poco dopo le 14, a Gela. L’uomo, solo a bordo della sua Nissan Micra, stava transitando sulla strada statale 115 Gela-Licata, quando, nei pressi del parco Montelungo, ha impattato contro un pullman pieno di passeggeri invadendo la corsia opposta. Emmanuello è morto sul colpo. Ancora ignote le cause del terribile schianto, probabilmente dovuto all’alta velocità e alla pioggia.
L’utilitaria è finita contro il pullman extraurbano diretto a Licata e Porto Empedocle; nello schianto violentissimo si è verificata l’esplosione dei vetri di una intera fiancata del bus, andata in frantumi. Feriti in maniera non grave quasi tutti i passeggeri che in quel momento erano seduti su lato sinistro del mezzo; medicati sul posto dai sanitari del 118 sono ora in stato di shock.
rriconoscibile la Nissan Micra che subito dopo lo scontro ha preso fuoco. È stato il conducente di un camion, che la vittima aveva appena sorpassato, a spegnere l’incendio con l’estintore in dotazione al pullman coinvolto nel sinistro, secondo quanto raccontato dai soccorritori. Tra i feriti, in maniera non grave, anche una bambina di un anno e la madre che erano sedute nella seconda fila del bus, alla sinistra del conducente, ora in stato confusionale. Trasferite al pronto soccorso del Vittorio Emanuele di via Palazzi sono state medicate dai sanitari. Hanno già fatto rientro a casa. Mamma e figlia sono due gelesi che si trovavano sul pullman perché stavano raggiungendo Porto Empedocle, città dove vivono.
La vittima gestiva una polleria in via Madonna del Rosario, nei pressi del campetto di calcio, alle spalle dei piazzali dove si tengono i mercatini rionali della settimana. In passato aveva lavorato in una nota rosticceria di corso Salvatore Aldisio. Sul posto sono intervenute le ambulanze del 118, gli agenti della polizia locale e del commissariato di polizia per i rilievi di rito. La salma è stata trasportata nell’obitorio di contrada Farello. L’incidente ha causato lunghe file di auto rendendo impossibile la circolazione stradale che con giunge il centro abitato con la zona balneare e l’agrigentino.

