PALERMO – C’è un indagato per omicidio stradale e lesioni per l’incidente in cui ha perso la vita il diciottenne Amedeo D’Amico, nella notte di sabato 11 aprile, a Portella di Mare, frazione del Comune di Misilmeri.

Amedeo D’Amico era con il cugino
Amedeo D’Amico viaggiava a bordo di un motorino elettrico che si è scontrato frontalmente con la Fiat 600 guidata dal ventenne M.A.. Assieme a D’Amico c’era il cugino di 14 anni, che ha riportato diverse fratture.
La dinamica dell’incidente
L’ipotesi è che la 600 abbia invaso la corsia opposta di via Nazionale durante un sorpasso. I due cugini sono stati sbalzati oltre il guard-rail. Il motorino è diventato un ammasso di ferraglia. La Fiat 600 si è cappottata. Il ventenne, rimasto bloccato nell’abitacolo, è stato estratto dai vigili del fuoco.

Ipotesi omicidio stradale
Il pubblico ministero Manfredi Lanza della Procura di Termini Imerese ha disposto l’autopsia sul corpo di Amedeo D’Amico che sarà eseguita nelle prossime ore. L’incarico è stato affidato al medico legale Maria Puntarello. Contestualmente saranno eseguiti degli esami tossicologici.
Prima bisogna svolgere altri esami strumentali a cui parteciperanno i periti nominati dalla difesa dell’indagato per omicidio stradale e quelli dei familiari della vittima (padre, madre e altri due figli) assistiti dall’avvocato Giuseppe La Barbera.
L’incidente ha provocato sgomento per la giovane vita spezzata e indignazione per la mancanza di illuminazione nel tratto dove è avvenuto l’impatto.

