Incidente sulla Palermo Agrigento i sindaci: Situazione inaccettabile

Incidente sulla Palermo Agrigento, dieci sindaci: “Situazione inaccettabile”

I primi cittadini intervengono sulla "strada della morte"
le reazioni dopo il sinistro
di
2 min di lettura

PALERMO – “È inaccettabile che si continui ad assistere in silenzio a tragedie annunciate, mentre le istituzioni competenti restano immobili. Il tratto della strada statale 121 noto come “Coda di Volpe”, in particolare la pericolosissima curva a gomito, rappresenta da anni una minaccia concreta per la sicurezza degli automobilisti. In condizioni meteorologiche avverse la situazione diventa drammatica, con un preoccupante e costante aumento del numero di incidenti, più volte segnalato e mai affrontato con interventi risolutivi”.

Lo scrivono dieci sindaci del comprensorio interessato nella viabilità dalla ‘strada della morte’ in cui oggi hanno perso la vita una dializzata di 95 anni e due soccorritori, sottolineando che “la sicurezza stradale non è un’opzione, ma un dovere istituzionale” e che “non è più tollerabile attendere che un’altra tragedia trasformi ancora una volta una strada pubblica in un luogo di morte”.

Incidente sulla Palermo Agrigento, l’intervento dei sindaci

“Il viadotto “Coda di Volpe” – ricordano i dieci sindaci – ricadente nel territorio del Comune di Bolognetta, in provincia di Palermo, lungo la SS 121, è stato chiuso al transito nell’aprile del 2015 a causa di gravi cedimenti del sottosuolo che hanno interessato alcuni piloni della struttura. Da allora, a distanza di undici anni, il viadotto non è mai stato riaperto e nessuna soluzione definitiva è stata realizzata. Ci si chiede quali interventi concreti siano stati programmati da Anas e dalla Regione Siciliana per garantire la sicurezza e la continuità della viabilità sulla strada statale 121, nel tratto compreso tra i comuni di Bolognetta e Misilmeri”.

I sindaci dei comuni interessati chiedono “ad Anas e al Governo della Regione Siciliana di intervenire immediatamente per il ripristino e la messa in sicurezza definitiva del tratto stradale, adottando soluzioni strutturali adeguate, certe nei tempi e risolutive” aggiungendo che “ogni ulteriore ritardo equivale all’assunzione di una grave responsabilità politica e morale nei confronti delle comunità amministrate e delle famiglie delle vittime
      Il documento è stato firmato dai sindaci di Misilmeri, Baucina, Cefala, Ciminna, Godrano, Marineo, Mezzojuso, Ventimiglia di Sicilia, Vicari e Villafrati.


Partecipa al dibattito: commenta questo articolo

Segui LiveSicilia sui social


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI