PALERMO – Incidenti mortali al Siracusano al Comasco, giornata di sangue sulle strade. Numerose le vittime, i particolari.
Lo scontro nel Siracusano
Ancora sangue sulle strade, ancora in moto. Lo scontro frontale tra due Kawasaki è costato la vita a tre persone nel Siracusano. Tra loro marito e moglie di 39 e 33 anni che lasciano un figlio di 10 anni. L’altra vittima è un 40enne. La coppia di Grammichele è stata identificata.
Incidente mortale nel Comasco
Via Mantero, a Grandate nel Comasco, è una strada di capannoni industriali con una scuola di motociclismo al civico 1, una curva e poi un lunghissimo rettilineo che corre parallelo all’autostrada Milano-Como. E’ qui, nel rettilineo che ieri un po’ prima di mezzanotte, sono morti Laerte Gauli e Fabio Crescitelli.
Si conoscevano e abitavano entrambi in zona, Laerte a Luisago, anche se lavorava in Svizzera, e Fabio, che lavorava come meccanico, a Oltrona di San Mamette. In comune avevano la passione per le moto che mostravano sui social. E proprio sulle loro amate due ruote sono morti: Fabio sul TM Racing Enduro 125, che aveva scelto come foto del profilo, e Laerte su una Kawasaki Ninja 600 nera, protagonista privilegiata dei suoi post.
La ricostruzione
Non erano soli, c’erano altri ragazzi in moto in zona, amici dell’uno o dell’altro che hanno subito dato l’allarme quando è successo l’incidente. Uno scontro che ha praticamente distrutto le moto, finite una di fronte all’altra, scaraventando loro a distanza. I soccorritori hanno tentato di rianimarli e trasportarli all’ospedale Sant’Anna di Como ma all’arrivo erano già morti: troppo gravi i traumi. Sul posto sono dovuti intervenire i vigili del fuoco e i carabinieri di Cantù che ora dovranno stabilire la dinamica dell’accaduto senza l’ausilio di immagini di telecamere che nella zona non sono presenti.
Si procede quindi a sentire i testimoni. Un ragazzo amico di Fabio, che si trovava in zona, ha spiegato al Tg3: “Da quello che ho capito si sono scontrati. L’altro ragazzo stava andando velocissimo, avendo una moto grossa, non ha visto il mio amico e si sono schiantati”. Una delle ipotesi è che i due ragazzi andassero in parallelo quando si sono toccati. Non ci sarebbero notizie passate di gare fra giovani in zona, di certo non con incidenti, ma indubbiamente la strada si presta alla velocità.
I genitori di Laerte, affranti, questa mattina sono andati sul luogo dell’incidente dove hanno lasciato un mazzo di fiori. Era “un giovane bello e simpatico” ha detto il papà.
Incidenti a Cassino
Anche a Cassino, in provincia di Frosinone, ci sono stati due morti, in questo caso perché la loro auto è uscita di strada. Un 19enne alla guida è finito con l’auto contro un muretto che costeggia l’Appia a poche decine di metri da casa: la vettura si è incendiata con lui ancora all’interno. Mentre Giuseppe Merisi, un operaio di 37 anni, ha perso il controllo della sua macchina che è finita contro una quercia a Villa Santa Lucia, sempre vicino Cassino. Un giovane è morto in uno scontro frontale dell’auto su cui viaggiava con un altro veicolo alle porte di Terracina, in provincia di Latina, sul raccordo dell’Appia.
Incidenti nel Veronese
Nel Veronese un ciclista è morto sulla SP11 travolto da un’automobile che in fase di sorpasso ha invaso la corsia, finendo poi contro altre due vetture.
Un drammatico incidente stradale ha spezzato la vita di una ragazza di 22 anni, Elisa Noventa, sempre nel Veronese. L’impatto è avvenuto nella tarda serata di venerdì, poco dopo le dieci di sera, lungo l’autostrada A4, nel tratto compreso tra i caselli di Verona Est e Verona Sud.
Secondo una prima ricostruzione al vaglio degli agenti della Polizia Stradale, intervenuti sul posto, l’auto sulla quale viaggiava Elisa, condotta da un 25enne residente a Pisa, si è schiantata contro un mezzo pesante fermo in una piazzola di sosta. Gli agenti hanno effettuato i rilievi e lavorano per comprendere appieno la dinamica dell’accaduto.

