PALERMO – L’autore del gesto, almeno stavolta, dovrebbe presto essere identificato. Una telecamera inquadra l’ingresso dell’ufficio del deputato Ismaele La Vardera all’Ars. I poliziotti hanno scaricato le immagini per visionarle.
Si scoprirà se le cicche di sigaretta elettronica poggiate sulla spilla con l’effige di Falcone e Borsellino, che La Vardera suole indossare, siano un vile gesto intimidatorio. Si spera che non sia così per ridare innanzitutto serenità al deputato che già vive sotto scorta. In caso contrario il clima si farebbe ancora più pesante. C’è da dire che nessuno finora si è fatto avanti per dire “sono stato io”, spiegando cosa è accaduto e spazzando via i legittimi sospetti.
Il 3 marzo i poliziotti della Scientifica e della Digos sono arrivati all’Assemblea regionale intorno alle 15 per un sopralluogo nella stanza del deputato.
L’area è quella che ospita il gruppo misto (La Vardera è leader di Controcorrente) e si trova al piano terra dell’edificio. La porta dell’ufficio era chiusa a chiave, ma qualcuno l’ha aperta senza lasciare segni di effrazione. Chi è entrato aveva la copia della chiave di una serratura mai cambiata negli anni. Per quale ragione? Non manca nulla e tutto è in ordine.
Le immagini chiariranno chi e perché è entrato nella stanza di La Vardera che ha presentato una denuncia. Non si può sfuggire al video che, a differenza di tante altre volte, dovrebbe risultare decisivo. La cronaca è piena di incursioni anomale, intimidazioni vere e proprie, raid vandalici e molto altro ancora ma gli autori restano quasi sempre ignoti.

