Inquinamento nel Siracusano | Sigilli agli impianti Versalis e Sasol

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Commenti

    Virtuoso esempio per spiegare in concreto l’autonomia differenziata: Due aziende con sede legale a Milano portano devastazione definitiva del territorio, cancro (il piu’ alto tasso di tumori in Europa) e disperazione su un territorio in cambio di qualche posto di lavoro nella colonia, finche’ gli “indigeni” sono ancora in vita almeno. Risorse e materie prime sono locali o importati, i guadagni stratosferici contribuiscono a pagare le tasse in Lombardia ed aumentare il PIL di quest’ultima, dove c’e’ la sede legale. Il territorio devastato fornisce il sangue, ma in realta’ “non produce” perche’ la “produzione legale” avviene a Milano negli eleganti uffici della sede legale. Quindi il PIL della Lombardia va su’, mentre il territorio devastato della Sicilia dove avviene la produzione in realta’…“non produce” e, quindi, e’ meno virtuosa e merita meno (Zaia docet) Questo in barba allo statuto Siciliano MAI ADOTTATO in realta’ in tema di fiscalita’, argomento semi-sconosciuto incredibilmente e mai affrontato sui media (per i curiosi, gli art. 36/37/38 dello statuto siciliano, mai entrati in vigore perche’ I decreti attuativi non sono mai stati fatti…da 70 anni) Questo e’ solo un esempio preso dalle notizie di oggi, da estendere a tutte le aziende petrolchimiche, assicurazioni, telefonia, banche, centri commerciali…praticamente tutto a parte il panettiere e la salumeria sotto casa, almeno fin quando la grande distribuzione (con sede legale fuori dalla Sicilia) ne decreteranno la fine.

    SE FOSSE TUTTO CONFERMATO SI DOVREBBE ESIGERE LA BONIFICA TOTALE E DOPO AVER MANDATO IN GALERA I RESPONSABILI LE AZIENDE DOVREBBERO FARE QUALCOSA PER LE COMUNITA`INTERESSATE DAI DANNI.

    Purtroppo i ns politici pensando ad altro….

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Si, lasciamo in pace i morti, i paradossi, le prospettive infernali, stiamo e restiamo nel merito. Io, nel mio piccolo ,visito la storia, quella degli ultimi cinquan'anni nei quali ho vissuto, e cerco di trarre da essa suggerimenti. La domanda che mi faccio è questa: l'evasione fiscale, la corruzione, le tre mafie in Italia, il conflitto di interessi, l'inerzia e l'ianadeguateza della clesse politica, per citare alcune delle tante piaghe di questo paese, sono dovute alla magistratura e alla complessità della gestione dei suoi organi rappresentativi? Dico questo, mi chiedo questo perchè questa riforma sembrerebbe essenziale per rimuovere e risolvere i guai di questo paese e i magistrati sembrano i primi responsabili dei principali problemi.

Si può certamente dissentire dalle posizioni politiche dell’on. La Vardera, ci mancherebbe altro! La pluralità delle idee è il sale della democrazia. Ognuno ha le proprie idee ed ognuno ha maturato le proprie esperienze. E l’esperienza, a chi come me è avanti con l’età, certamente suggerisce che La Vardera è un populista, ma non uno qualunque cui ci siamo abituati a vedere in politica; si tratta, invece, di un soggetto dal grande spessore, di notevole astuzia e di grandi capacità: insomma, un vero e proprio “animale politico”. Ha, di fatto, compreso che si sarebbe potuto ritagliare un “grande spazio” (e così farà) fra i delusi della condotta delle Istituzioni e di potere catturare consenso nel grande bacino degli amareggiati che non vanno più nemmeno a votare. Ciò che si presenta come la condotta opportunista per il consolidamento del consenso, però, se ci interroghiamo, è il frutto del malgoverno di destra e sinistra (più destra che sinistra) che si alternano nei vari governi e che, comunque, rispondono alle consuete vecchie logiche spartitorie che hanno ucciso i siciliani (molto spesso, conniventi). Per farla breve, certamente, non sono un illuso, ma credo di avere il dovere morale di dare fiducia ad un giovane di 32 anni che conduce la sua battaglia (mettendoci la faccia), in generale, con il giusto intendimento di riportare le Istituzioni e la politica al servizio del cittadino e non, come accade al momento, per fini diversi. Sarà vero? Non lo so; anzi, nessuno lo sa. L’unica cosa vera, al momento, è che chi è parlamentare, di destra, di sinistra, o di altri “cespugli”, certamente non è, come dovrebbe essere, al servizio della gente.

Una strada maledetta e senza corsia di emergenza, svincoli ed innesti pericolosissimi, manti stradali inesistenti, velocità di assassini che non hanno la minima comprensione, la politica colpevole che si tiene ancora distante con gravi responsabilità. Gli enti preposti che si arroccano su progetti e progetti.

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