Lascia un commento
Commenti
Articoli Correlati
Gli ultimi commenti su LiveSicilia
Vorrei la Sicilia in primis Pulita. Poi vorrei tanto verde, alberi, parchi, dove bambini possano giocare in mezzo alla natura, visto che non esistono più posti per loro. E in fine, non perché non ci sono altre cose da aggiungere, ma perché la lista è così lunga che non basterebbe lo spazio. Avere dei politici in grado di ascoltare i cittadini e fare di più per la comunità. Ecco vorrei questo.
La Sicilia è terra complessa, antropologicamente parlando della sostanza umana che la abita- Terra di Riina e Falcone. uomini di onore vile e uomini coraggiosi fino alla morte ; tanto dell'u no e tanti dell'altro. E' nel sague che circola;, l'unico antidoto è l' emigrazione che comporta trasfusione, forse non solo per la sola Sicilia ma per lItalia intera. Solo la creatività alla Nino Frassica può rigenerare, esempio : governo di salute regionale:Tamajo presidente, Schifani , Lavardera, Deluca, Schinnici assessori.....rompere, sparigliare, rovesciare, soprrendere per ricostruire.
Una bella inchiesta giornalistica sul valore della rieducazione della pena a quando ?
Bellissima iniziativa, speriamo che con questo cantiere riparino i marciapiede
In galera!


Virtuoso esempio per spiegare in concreto l’autonomia differenziata: Due aziende con sede legale a Milano portano devastazione definitiva del territorio, cancro (il piu’ alto tasso di tumori in Europa) e disperazione su un territorio in cambio di qualche posto di lavoro nella colonia, finche’ gli “indigeni” sono ancora in vita almeno. Risorse e materie prime sono locali o importati, i guadagni stratosferici contribuiscono a pagare le tasse in Lombardia ed aumentare il PIL di quest’ultima, dove c’e’ la sede legale. Il territorio devastato fornisce il sangue, ma in realta’ “non produce” perche’ la “produzione legale” avviene a Milano negli eleganti uffici della sede legale. Quindi il PIL della Lombardia va su’, mentre il territorio devastato della Sicilia dove avviene la produzione in realta’…“non produce” e, quindi, e’ meno virtuosa e merita meno (Zaia docet) Questo in barba allo statuto Siciliano MAI ADOTTATO in realta’ in tema di fiscalita’, argomento semi-sconosciuto incredibilmente e mai affrontato sui media (per i curiosi, gli art. 36/37/38 dello statuto siciliano, mai entrati in vigore perche’ I decreti attuativi non sono mai stati fatti…da 70 anni) Questo e’ solo un esempio preso dalle notizie di oggi, da estendere a tutte le aziende petrolchimiche, assicurazioni, telefonia, banche, centri commerciali…praticamente tutto a parte il panettiere e la salumeria sotto casa, almeno fin quando la grande distribuzione (con sede legale fuori dalla Sicilia) ne decreteranno la fine.
SE FOSSE TUTTO CONFERMATO SI DOVREBBE ESIGERE LA BONIFICA TOTALE E DOPO AVER MANDATO IN GALERA I RESPONSABILI LE AZIENDE DOVREBBERO FARE QUALCOSA PER LE COMUNITA`INTERESSATE DAI DANNI.
Purtroppo i ns politici pensando ad altro….