CATANIA – Un grande successo quello di Tanz company Gervasi lo scorso weekend da Scenario pubblico con la performance di danza contemporanea „INside and OUTside“, il secondo degli appuntamenti della rassegna dal titolo Exiles, di Scenario danza 14/15. Bravissime le sei danzatrici, coreografie curate e ben sviluppate nello spazio per il lavoro del coreografo Elio Gervasi e la sua assistente alla coreografia e drammaturga Nicoletta Cabassi che hanno portato in scena lo spettacolo dopo un periodo di residenza a Scenario Pubblico, nell’ambito di un progetto italo austriaco promosso dalla stessa compagnia. Progetto articolato, che si chiuderà con la residenza della Compagnia Zappalà Danza a Vienna e la presentazione de “La Notte Italiana” per l’evento ImPulsTanz Specials il 3-5 dicembre al Teatro Odeon di Vienna.
„INside and OUTside“ più che una creazione conclusa è la presentazione di un processo di lavoro inedito e con modalità inusuali per il coreografo Gervasi. Come dice Cabassi infatti: “Non vuole essere uno spettacolo finito, ma viene proposto come una grande prova generale dove la scena è un dietro le quinte e anche il pubblico ne è parte.
Il dentro e il fuori e la ricerca costante di un equilibrio tra le parti, il fulcro del lavoro della Tanz company Gervasi. “Una idea che nasce nell’ambito del progetto stesso”, afferma Gervasi. La performance del coreografo non è quindi una forma estetica della danza in senso espressivo, ma cerca di sviluppare e nascere da un punto di riferimento che è interno. “Può essere un impulso, – spiega – un pulse che fa iniziare sia il movimento che la relazione con gli altri. Non c’è tecnica per arrivare a questo ma bisogna trovare la via per comunicare il proprio desiderio e ciò che è rimasto dentro in un processo di lavoro”.
Il processo di creazione è dunque continuamente in formazione, “alcune modifiche le abbiamo fatte in prova proprio qui a Catania”, dichiara ancora Elio Gervasi. “In e out è un modo di comunicare sia con il corpo in movimento che statico. Anche la sola presenza è fondamentale, perché è sempre un in (mio) e out (il pubblico) che dialogano e cercano un equilibrio. I movimenti e le cose danno quindi la sensazione di vedere che l’in vuole uscire fuori ma poi c’è il controllo dell’out per cui poi si ritorna nell’in”.
Nulla quindi finisce, non può nel continuo divenire tra l’in e l’out. “Più che una creazione conclusa è la presentazione di un processo di lavoro inedito e con modalità inusuali per il coreografo Gervasi”, afferma Nicoletta Cabassi. “Non ci si pone mai il problema di cosa si aspetta il pubblico. Non c’è nulla, solo spazio/tempo/movimento”.
Niente è circoscritto e a differenza dei lavori precedenti di Gervasi nessun ruolo da protagonista per gli oggetti, perché „INside and OUTside“ non si dedica alle cose, ma alle persone nello spazio. “Gli oggetti hanno una dimensione più grande, sono legati a altri mondi – spiega in fine Gervasi – Qui abbiamo solo luce e persone. Il fulcro è la persona e l’unico oggetto che limita, apre o chiude lo spazio a seconda dei punti di vista è un’asta.

