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E mentre la politica discute sul da farsi nel futuro, molti passeggeri con i voli cancellati fanno i viaggi della speranza con costi, corse, tempi ed anche qualche litigio dato dalla rabbia. LENTEZZA E STRAFOTTENZA sono ormai un motto politico ed anche sindacale ( con gli occhi al portafoglio).
L'Etna fa venire a galla tutte le fragilità della Sicilia dovute all'indolenza, all'incompetenza della politica cosi attenta al proprio potere mentre l'ammalato Sicilia muore. Non è solo l'aeroporto ma tutti collegamenti che non funzionano. Le autostrade, le ferrovie sono da terzo mondo. Lombardo Crocetta, Mussomeci e Schifani si sono rivelati incapaci. Il caldo, la siciità e gli eventi naturali evidenziano i disagi dei siciliani e di conseguenza ci fanno giudicare dal mondo intero. In questo contesto si parla di Ponte sullo stretto.
Daspo? Lo dispone l'Autorita'ma non certo su richiesta del cittadino. Invero,nelle more non si riscontra nel merito alcuna pubblica attivita' da parte di chicchesia,che ribadisco,non puo'essere accolta.
In Sicilia mancano gli ispettori del lavoro.
L'unica cosa di cui si occupano è la sedia.


10-100-1000 Giudici Caramanna! Ai mafiosi fin dal primo cenno va tolta la patria potesta’, così alle mogli complici e non madri. Leggendo la lettera della Madre alla figlia Carlotta, comprendi quanto abisso fabbrichi il male e nel contempo il dolore, con due fini diametralmente opposti. Uno salva la memoria, solleva il ricordo al cielo, all’infinito al profondo del senso della vita. Gli altri i mafiosi uomini e donne complici dell’uso dei figli col solo scopo di perpetrare il potere nelle de-generazioni, l’utilizzo dei propri non-figli per affermare un potere. E allora lo Stato agisca con determinazione e promulghi leggi e azioni che fungano da deterrente. Togliere il potere al mafioso di de-generare figli anch’essi mafiosi interrompendo il circuito malato. PROTEGGERE E TUTELARE le azioni di signore Giudici come la dottoressa Caramanna.