CATANIA. “Le informazioni relative al reintegro del dirigente Valenti così come apparse sulla stampa sono fuorvianti oltre che deviate”. Così il vice direttore dell’IRSAP, ingegnere Carmelo Viavattene, sulla vicenda relativa al dirigente IRSAP Salvatore Valenti, condannato in appello per abuso d’ufficio. Tra l’altro, su richiesta del commissario straordinario Maria Grazia Brandara, ed aderendo a domanda del dottore Salvatore Valenti, quest’ultimo era già stato esonerato dall’incarico di dirigente dell’Area Risorse Finanziarie con determinazione del 03/04/2017, ancor prima della notizia della sentenza di condanna in appello, per come risulta dagli atti pubblicati sul sito internet dell’ente.
Valenti nel dicembre del 2012 era stato condannato in primo grado dal Gup del Tribunale di Catania, e nel 2013 l’IRSAP aveva provveduto a sospenderlo dal servizio. “Il reintegro del dirigente da parte dell’Ente nel luglio del 2016, con momentanea assegnazione presso l’ufficio periferico di Messina – sottolinea il vice direttore dell’Irsap, Carmelo Viavattene – è avvenuto a seguito di specifica e circonstanziata relazione del dirigente che a quel tempo era a capo dell’area Affari Giuridici, oltre che delle Risorse Umane dell’Irsap. Pertanto, nella mia funzione di vice direttore mi sono limitato a svolgere il mio ruolo, ovvero prendere atto di quanto proposto dagli uffici dell’Ente, ed in base alla normativa vigente disporre il reintegro in servizio. E’ chiaro che il dirigente reintegrato doveva svolgere ruoli gestionali dirigenziali ed è altresì corretto specificare e divulgare la notizia che, così come la sospensione del 2013, la reintegra del 2016, e l’esonero del 2017 sono atti dell’Ente Irsap, e non del soggetto che materialmente lo ha firmato”.
Il vice direttore Carmelo Viavattene ha assunto ad interim l’incarico di dirigente dell’Area Risorse Finanziarie, riservandosi di individuare con un successivo atto un altro dirigente.

