Italiano o "Italiano (Sicilian)" | Discriminazione made in GB

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Polemica sulla distinzione etnico-linguistica riservata ai bambini italiani. Arrivano le scuse.

nelle scuole inglesi
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2 min di lettura

L’ambasciatore italiano in Gran Bretagna, Pasquale Terracciano, non poteva credere ai suoi occhi. In alcune circoscrizioni scolastiche britanniche di Inghilterra e Galles i moduli d’iscrizione messi online distinguono tra “Italiani”, “Italiani-Siciliani” e “Italiani-Napoletani”. Immediata la polemica: “Siamo uniti dal 1861”, fa presente Terracciano al Foreign Office, il ministero degli Esteri di Sua Maestà, con una evidente punta di sarcasmo.  Oggi le scuse del governo inglese.

A denunciare l’accaduto, come racconta l’Ansa, sono stati per primi alcuni genitori, allibiti di fronte all’indicazione di questa stravagante tripartizione di etnia e di idioma come una sorta di variante italiana. Il loro racconto, rimbalzato su un paio di media in Italia, ha indotto a compiere subito una verifica. E in effetti si è scoperto che era tutto autentico.

L’Ambasciata italiana ha chiesto l'”immediata rimozione” di questa “discriminazione pseudo-etnica. A prescindere dal particolare clima che si respira in Gran Bretagna dopo Brexit, Terracciano ha evidenziato “una grave carenza di conoscenza della realtà italiana” e “una visione tardo ottocentesca della nostra immigrazione”.

“Certi sciocchi pregiudizi sono duri a morire. E forse ad alimentarli avrà influito anche la campagna pro Brexit. Qui a Bruxelles, dove mi trovo per la riunione del bureau del Comitato delle Regioni, al contrario, quando qualche collega inglese scopre che sono siciliano mi dice ‘Sicilia? Very, very beautiful'”. Commenta così il presidente dell’Assemblea regionale siciliana, Giovanni Ardizzone, la notizia secondo la quale in alcune scuole del Regno Unito gli studenti, all’atto dell’iscrizione, vengono distinti in base alla loro provenienza e indicati come italiani, italiani-siciliani e italiani-napoletani. “Mi auguro – continua ancora Ardizzone – si tratti solamente di qualche sporadico e isolato episodio, ma comunque bene ha fatto l’ambasciatore italiano a Londra, Pasquale Terracciano, a protestare ufficialmente con il Foreign Office, sottolineando che l’Italia è unita da oltre 150 anni, oltre a chiedere l’immediata rimozione di questa indebita caratterizzazione pseudo etnica”.

AGGIORNAMENTO 13.55

Il Foreign Office si scusa per i moduli scolastici britannici che distinguono l’origine etnico-linguistica di napoletani e siciliani da quella degli altri italiani. Lo riferisce l’ambasciatore d’Italia a Londra, Pasquale Terracciano, precisando di aver ricevuto “una telefonata” che preannuncia una messaggio formale di scuse scritte dopo la sua nota di protesta di ieri. Londra fa sapere che i moduli ‘incriminati’ saranno corretti. Il ministero degli Esteri britannico, spiega Terracciano, ha reso noto di “condividere le nostre perplessità”. “Vogliono capire come sia potuto succedere, ma intanto s’impegnano a chiedere di modificare quei moduli”, aggiunge. Scuse scritte più formali sono attese per le prossime ore. Per l’ambasciata, in ogni caso, è motivo di soddisfazione che il passo compiuto dall’Italia sia stato compreso e abbia ricevuto una risposta tempestiva.

 

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