Due uomini sono accusati di aver aggredito e accoltellato più volte un dipendente della nota catena KFC in Nevada a seguito di una lite scoppiata per colpa della salsa. La vicenda è stata riportata da svariate testate statunitensi, tra cui il New York Post.
I due aggressori, un 48enne e un 32eenne, rispettivamente zio e nipote, sono finiti in manette per tentato omicidio. Il fatto è avvenuto lo scorso 27 dicembre in un KFC di Las Vegas.
Il cliente di KFC infuriato per la salsa
La polizia è intervenuta presso la catena di fast food, famosa a livello mondiale per il pollo fritto, dopo aver ricevuto segnalazioni di un cliente che aveva accoltellato un dipendente. Gli agenti hanno fermato quattro persone e avrebbero trovato un grande coltello pieghevole nella tasca di uno dei due uomini finiti in manette.
Il 32enne si sarebbe infuriato per la salsa che aveva ricevuto con il suo ordine ed è tornato al ristorante per tre volte, asserendo che il dipendente “lo insultava e gli mancava di rispetto”. Quindi è tornato nel locale insieme allo zio e i due sono stati ripresi dalle telecamere di sorveglianza mentre si introducevano dietro al bancone.
Fissata la cauzione per entrambi gli aggressori
Il 32enne sarebbe stato visto accoltellare il dipendente più volte, mentre lo zio avrebbe trattenuto violentemente il lavoratore per il collo per diversi secondi. Il dipendente è stato trasportato in ospedale, ma le sue condizioni attuali non sono state rese note.
L’accoltellatore ha ammesso alla polizia di essersi scontrato fisicamente con il lavoratore, ma ha riferito che il suo coltello è rimasto in tasca.
Un giudice di Las Vegas ha fissato a 100mila dollari la cauzione per l’uomo di 32 anni e a 10mila dollari per lo zio di 48 anni. Qualora dovessero essere rilasciati su cauzione, i due saranno obbligati a indossare un braccialetto elettronico alla caviglia.
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