PALERMO – La Democrazia Cristiana ha riunito a Caltanissetta il gruppo parlamentare e i tre commissari regionali nell’ambito degli incontri periodici con gli iscritti per fare il punto sulla situazione politica e sulle prospettive delatori, eletti e militanti provenienti da tutta la Sicilia. Dal confronto, si legge in una nota, è emersa la volontà di proseguire il partito.
Alla riunione hanno partecipato iscritti, amministratori, eletti e militanti provenienti da tutta la Sicilia. Dal confronto, si legge in una nota, è emersa la volontà di proseguire il percorso di radicamento della Dc nei territori, anche alla luce del risultato ottenuto nelle recenti elezioni amministrative.
Al termine dell’incontro, il gruppo parlamentare ha chiesto un confronto con il presidente della Regione Renato Schifani, previsto per la prossima settimana.
“Il nostro partito, dopo l’ingiusta estromissione del novembre 2025 e nonostante la delegittimazione sul piano politico che ha coinvolto anche importanti esponenti del mondo delle professioni, ha accettato di rientrare nel governo malgrado la presenza di un rappresentante in meno rispetto alla compagine iniziale”, si legge in una nota.
E ancora: “La nostra collocazione nella coalizione di centrodestra non è legata necessariamente alla presenza della Democrazia Cristiana nel governo regionale, del quale è giusto e doveroso continuare a far parte se gli impegni assunti – come succede da mesi – non verranno ulteriormente disattesi. Lo abbiamo dimostrato durante l’intera legislatura, sostenendo il governo Schifani soprattutto in momenti molto delicati”.
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“In previsione dei prossimi appuntamenti – continua la nota – anche il nostro partito avvierà delle interlocuzioni sulla base di piattaforme programmatiche condivise. Qualsiasi intesa elettorale non potrà prescindere, come chiede opportunamente la nostra base, dalla nostra identità di democratici-cristiani”.
“Le recenti iniziative in merito al confronto tra le aree centriste, sebbene lodevoli e benché poco credibili perché promosse da un noto individualista, sembrano al momento ambigue e non chiariscono con certezza un presupposto fondamentale e imprescindibile: la collocazione nel centrodestra” concludono.




