La guerra della Lega a Palermo |Arrivano le prime espulsioni - Live Sicilia

La guerra della Lega a Palermo |Arrivano le prime espulsioni

La risposta del commissario Triolo dopo la rivolta dei 'ribelli'

Il caso
di
6 Commenti Condividi

PALERMO – Continua la guerra all’interno della Lega di Palermo. Dopo la rivolta di consiglieri comunali e di Circoscrizione, con la firma di un documento durissimo nei confronti del responsabile Enti locali per la Sicilia occidentale Igor Gelarda e del commissario provinciale Antonio Triolo, scattano tre espulsioni: i consiglieri comunali di Bagheria Anna Zizzo e Michele Rizzo, oltre al consigliere di Circoscrizione Andrea Aiello, finiscono nel mirino di Triolo che ne annuncia l’espulsione “per aver ripetutamente violato il codice etico” e le norme “regolamentarie e statutarie del partito”. I tre erano tra i firmatari del documento con cui si prendevano le distanze dalla gestione del partito a Palermo targata Gelarda e Triolo. Tra i ‘ribelli’ che sottoscrissero il documento anche Elio Ficarra, numero due di Gelarda nel gruppo della Lega al consiglio comunale di Palermo. La nota fu liquidata così da Gelarda: “Politicamente insignificante, i reali firmatari sono soltanto otto”.

La decisione di espellere i tre è arrivata al termine di un colloquio che però non ha portato a una schiarita nei rapporti. Non è andata giù ai vertici del partito la mossa che ha reso pubbliche divisioni e dissapori che da tempo serpeggiavano tra i leghisti palermitani ma al momento le espulsioni sono soltanto tre. Presente all’incontro che ha certificato l’insanabilità della frattura anche il commissario regionale del partito, Stefano Candiani. “Non è pensabile – afferma Triolo – che nel nome di polemiche interne, giuste o sbagliate che esse siano, la Lega sia trascinata in polemiche giornalistiche da parte di chi evidentemente non ha chiaro il suo ruolo e gli obblighi di rispetto tra gli iscritti, verso il partito e verso Matteo Salvini e il lavoro che sta facendo per il Paese. La struttura della Lega a Palermo opera in costante contatto e secondo le indicazioni degli organi regionali e nazionali – evidenzia il commissario provinciale del Carroccio -. Nel rispetto del diritto a dissentire di ciascuno, non si può consentire che questo dissenso sia trasformato, per motivi di risentimento o per perseguire visibilità personale, in polemiche pretestuose e infondate sulla stampa”. Per Triolo “il dibattito democratico è una ricchezza, il ricorso ad attacchi a mezzo stampa no”.


Le nostre top news in tempo reale su Telegram: mafia, politica, inchieste giudiziarie e rivelazioni esclusive. Segui il nostro canale
UNISCITI


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI

6 Commenti Condividi

Commenti

    Certo che ci vuole coraggio a passare alla Lega, da meridionali, e ancora più coraggio a votare..

    tipico, il forte con i deboli ed il debole con i forti. perché non hanno espulso anche Ficarra????? magari perchè senza di lui non prenderanno neanche un voto alle prossime elezioni?????????????’

    è necessaria una legge sulla rappresentanza, non si può ancora assistere a politici eletti in uno schieramento e poi passare in un altro, si deve dimettere e poi se lo desidera candidarsi nuovamente, così è troppo facile.

    Pepperepereperepè, ora arriva Alberto da Giussano, quello dello stemmino con la spada al cielo e sistema tutto

    sono peggio dei muli che scalpitano pensando già alle prossime elezioni e che loro saranno nel carro dei vincitori, quindi già si va alle eliminazioni per le semifinali, ma aldilà delle previsioni calcistiche se le persone sono stanche come me di vedervi sempre ed i soliti ancora e ancora tutti insieme appassionatamente, significa che già la Lega ha sbagliato a scegliere quelli che ha fatto eleggere ed ha visto i risultati, sta sbagliando adesso a tenersi sempre i soliti e perseverà nell’errore se ha davvero intenzione di proseguire su questa strada, FACCIA davvero una prova di coraggio, DIa una spallata a tutto e scelga gente normale, anche delle persone incontrate per caso mentre scendono dal treno, dall’aereo, dagli autobus, molto ma molto meglio, di quelli che avete adesso, gente a caso, ma in ogni caso gente normale, non se ne puo’ piu’ di costoro!!!!!!!!!!! e neanche degli altri!!!!! non è che erano esclusi dal discorsi quelli degli altri partiti erano intesi a Priori, lì c’è da scartare pure i partiti, non solo prendere a caso le persone, ma nuovi partiti nuove idee e nuovi simboli, un arancia per la circoscrizione di catania, un Arancina/o per Palermo e cosi’ via, ancora ballano, la musica suona, la nave affonda.

    Considerando la classe politica Siciliana non credo serva molto coraggio.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *