La lettera dopo l'intervista: "Morosini, bene il confronto sui detenuti"

La lettera dopo l’intervista: “Morosini, bene il confronto sui detenuti”

Antonino De Lisi
Ci scrive il garante dei diritti del detenuto
GIUSTIZIA
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1 min di lettura

“Parliamo, confrontiamoci, lavoriamo insieme”, così il presidente del Tribunale di Palermo, Piergiorgio Morosini, ha concluso l’intervista rilasciata al direttore di LiveSicilia. II garante regionale dei diritti dei detenuti è pronto ad accogliere il suo invito. Un invito che arriva da un rappresentante della magistratura che ha sempre mostrato grande equilibrio, rispetto delle parti e sensibilità verso i problemi dei detenuti.

È vero, il confronto in occasione del referendum è stato aspro ma, almeno a Palermo, le parole hanno cercato di non superare mai i confini della dialettica. Avevamo anche pensato di organizzare un dibattito sulle ragioni del Referendum all’interno di un carcere e il presidente Morosini aveva dato la sua immediata disponibilità. Ciò è stato possibile per motivi che non sono dipesi dalle nostre volontà.

Una cosa è certa: i detenuti sono gli attori principali del sistema giustizia. Una giustizia che deve essere giusta, capace di arginare gli errori di chi giudica e di guardare oltre, in una prospettiva di reale percorso rieducativo per il reinserimento sociale di ha pagato le sue colpe. E allora ben venga ogni proposta di confronto, specie quando arriva da autorevoli figure come quella del presidente Piergiorgio Morosini.

Avvocato Anthony De Lisi, garante regionale dei diritti del detenuto

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