“Parliamo, confrontiamoci, lavoriamo insieme”, così il presidente del Tribunale di Palermo, Piergiorgio Morosini, ha concluso l’intervista rilasciata al direttore di LiveSicilia. II garante regionale dei diritti dei detenuti è pronto ad accogliere il suo invito. Un invito che arriva da un rappresentante della magistratura che ha sempre mostrato grande equilibrio, rispetto delle parti e sensibilità verso i problemi dei detenuti.
È vero, il confronto in occasione del referendum è stato aspro ma, almeno a Palermo, le parole hanno cercato di non superare mai i confini della dialettica. Avevamo anche pensato di organizzare un dibattito sulle ragioni del Referendum all’interno di un carcere e il presidente Morosini aveva dato la sua immediata disponibilità. Ciò è stato possibile per motivi che non sono dipesi dalle nostre volontà.
Una cosa è certa: i detenuti sono gli attori principali del sistema giustizia. Una giustizia che deve essere giusta, capace di arginare gli errori di chi giudica e di guardare oltre, in una prospettiva di reale percorso rieducativo per il reinserimento sociale di ha pagato le sue colpe. E allora ben venga ogni proposta di confronto, specie quando arriva da autorevoli figure come quella del presidente Piergiorgio Morosini.
Avvocato Anthony De Lisi, garante regionale dei diritti del detenuto

