La lezione di Sturzo |a 60 anni dalla morte

La lezione di Sturzo |a 60 anni dalla morte

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    L’insegnamento di don Luigi Sturzo, la Sua passione politica, il Suo spessore spirituale,etico e morale, sono un patrimonio valoriale vivo, attuale, da cui attingere per arricchire la vita civile e democratica del Paese.
    L’attuazione pratica del Suo patrimonio valoriale richiede disponibilità di uomini con il cuore, la mente, la formazione idonea per realizzarli.
    Spero nei nostri giovani, nella loro freschezza, nel loro entusiasmo, nel loro ardente desiderio di una Italia bella, libera, giusta: il sogno di don Sturzo e di Alcide De Gasperi.

    Centralismo regionale ed inefficienza, L’epilogo di un racconto lungo 100 anni. Per un democristiano anziano è il segno di una pesante sconfitta edulcorata dalle parole di uno studioso che prende ordini da un erede dei nemici di Sturzo. Don Luigi lavorò molto per sviluppare nelle autonomie locali protagonismo e responsabilità. Negli ultimi 33 anni (dalla 9/86) i governi dell’isola hanno tralasciato di valorizzarne prerogative e decentrare competenze e funzioni. Lo sviluppo autocentrato ha avuto qualche espressione di buoni risultati nelle piccole comunità delle aree interne, poi soffocate dalla pesante ingerenza del narcisismo regionale. Professore, esca dagli annunci e metta in pratica insegnamenti e metodi del pensiero sturziano, riempiendo di contenuti la celebrazione di un centenario.

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Il sostegno di Salvini a Schifani per il secondo mandato da presidente val bene il via libera ad Annalisa Tardino? Dipende. Dal tempo: un endorsement un anno prima vale poco, quasi niente; da Salvini: potrebbe non essere più lui a guidare la Lega. In qualunque modo andrà, c'è già chi ce l'ha fatta ed è proprio Annalisa Tardino, perché come dice Schifani i fatti superano sempre le... chiamiamole impressioni.

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