La lezione di Sturzo |a 60 anni dalla morte

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    L’insegnamento di don Luigi Sturzo, la Sua passione politica, il Suo spessore spirituale,etico e morale, sono un patrimonio valoriale vivo, attuale, da cui attingere per arricchire la vita civile e democratica del Paese.
    L’attuazione pratica del Suo patrimonio valoriale richiede disponibilità di uomini con il cuore, la mente, la formazione idonea per realizzarli.
    Spero nei nostri giovani, nella loro freschezza, nel loro entusiasmo, nel loro ardente desiderio di una Italia bella, libera, giusta: il sogno di don Sturzo e di Alcide De Gasperi.

    Centralismo regionale ed inefficienza, L’epilogo di un racconto lungo 100 anni. Per un democristiano anziano è il segno di una pesante sconfitta edulcorata dalle parole di uno studioso che prende ordini da un erede dei nemici di Sturzo. Don Luigi lavorò molto per sviluppare nelle autonomie locali protagonismo e responsabilità. Negli ultimi 33 anni (dalla 9/86) i governi dell’isola hanno tralasciato di valorizzarne prerogative e decentrare competenze e funzioni. Lo sviluppo autocentrato ha avuto qualche espressione di buoni risultati nelle piccole comunità delle aree interne, poi soffocate dalla pesante ingerenza del narcisismo regionale. Professore, esca dagli annunci e metta in pratica insegnamenti e metodi del pensiero sturziano, riempiendo di contenuti la celebrazione di un centenario.

Gli ultimi commenti su LiveSicilia

“Troppe donne sono costrette a scegliere tra cura e carriera e a vivere nell'incertezza”. Proprio così, oggi come ieri le donne continuano ad avere l'esclusiva della cura dei figli, dei genitori, della casa senza che un governo di qualunque livello dia un qualche contributo, asili nido, assistenza domiciliare, scuola a tempo pieno, permessi retribuiti, scuole aperte anche d'estate, ecc., permettendo loro di lavorare in tranquillità e, volendolo, fare dei figli. Un welfare al femminile? No! È un welfare, per dirla con la Meloni, utile per dare un futuro alla Nazione. Non puoi fare figli e mantenere la famiglia con un solo stipendio di 1200 euro o giù di lì. Infatti nascono sempre meno bambini. Come se si svuotasse anno dopo anno una città come Catania. Dici, passi per il governo che per tradizione è sempre ladro... ma i compagni, i fidanzati, i mariti che fanno? E che fanno? Sperano, almeno così si dice, nei quattrini di un'emergenza all'anno, mentre i migliori dicono di pensare a un nuovo Rinascimento e a Federico II. Stupor Mundi!

Non è cristianesimo andare dietro le processioni e questo lo sanno bene i sacerdoti e il clero. e il Papà soprattutto. Non è fede e non è devozione. Ma rappresentano le nostre tradizioni sbagliate che ci portiamo dietro da millenni. Non credo che Gesù Cristo approvi come non approvi l'opulenza ostentata dalla Chiesa Cattolica. Mi chiedo che cosa ha a che fare con il cristianesimo l'oro e gli oggetti d'oro nelle chiese con gli insegnamenti contenuti nel Vangelo lasciati da Gesù Cristo. Non è fede è solo cattiva adulazione.

anzi di pensare al ponte pensassero alle strade ai trasporti ferroviari che siamo ancora agli anni trenta in questi giorni mio figlio e atterrato a Paleremo per i vari disagi che conosciamo e per arrivare a Catania ci sono voluti quasi dodici ore di sofferenza, e questa la Sicilia che non vorrei grazie. ai nostri politici eletti da noi ma nominati da qualcun altro e mi fermo qui. cordiali saluti direttore

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