La mamma e i fiori per Francesco | Omicidio stradale, indagato il padre

La mamma e i fiori per Francesco | Omicidio stradale, indagato il padre

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Commenti

    ecco bravi dall’ospedale al Pagliarelli .. questo è l’unico tragitto che questo signore deve fare

    Dispiace per la madre del bambino, ma credo che la pena esemplare dovrebbe solo una se si vuole togliere esta mania: confisca del mezzo, restituzione della patente a vita, e carcere a vita.
    Solo così potremo di nuovo avere strade sicure e meno incidenti. Nonostante tutti i gravi e mortali incidenti le persone continuano imperterriti a violare le elementari norme di sicurezza e del codice stradale, mettendo a repentaglio la loro vita, quelli dei loro cari e delle altre persone che “per sfortuna” incrociano l’auto.

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Trovo sempre conforto e verifica nelle parole di don Corrado Lorefice, con il suo lavoro ha ridato a Palermo l’orgoglio di capoluogo. E’un esempio per tutti. Anche Palermo, sembra, si cominci a muovere seguendo il suo esempio. E dura. Ma non impossibile. E’, in ogni caso, non abbiamo alternative credibili al dominio dei nostri politicanti corrotti fino al midollo.

Con il dovuto rispetto, solidarietà al “minimo sindacale” nelle parole di monsignor Antonino Raspante. Vuol dire che così vanno le così fra i vescovi di Sicilia. Mentre in Calabria... “Noi vescovi di Calabria non possiamo tacere. Lo diciamo con il dolore di pastori, con la fermezza di chi sa che il silenzio, in certi momenti, diventa complicità. Chiediamo che le procure di Paola, Vibo Valentia e Trapani ricevano ogni risorsa necessaria per dare un nome a chi è stato restituito dal mare e per accertare le responsabilità. Meno arrivi, più morti. Chiediamo che si smetta di misurare il successo di una politica migratoria contando solo chi arriva senza considerare chi muore. Il mare ci chiede conto. Quei morti ci chiedono conto e noi non possiamo rispondere con il silenzio”.

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