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Per la SEUS 118 sarebbe auspicabile prevedere un Direttore Generale come le aziende sanitarie con resposabilità gestionale diretta e non di comandante politico di un consiglio di amministrazione. Aldilà delle propagande, convegni, congressi e belle parole spese per i suoi amati dipendenti soccorritori e di qualche collaboratore amministrativo vicino al colore politico di appartenenza, cosa avrebbe fatto di concreto Castro per meritare la riconferma proposta e pubblicizzata da un sindacato e un comitato composto interamente da dipendenti vicini e di un territorio della Sicilia adiacente a quello di Castro? Un amminstratore dovrebbe amministrare una società pubblica senza alcun altro fine se non quello della gestione trasparente e imparziale. Per altre società partecipate, come il caso della SAS è stato azzerato il cda per presunte anomalie gestionali, perchè non verificare anche in seus? La buona e sana politica dovrebbe meditare bene le prossime scelte.
Non lo vogliono nemmeno a Roma e c'è lo dobbiamo sorbire noi?
Un altro che tira la giacchetta, la tonaca, a Don Sturzo. Al penultimo non è andata bene. Ma poi, da quale parrocchia? Si, da quale parrocchia?
I suoi intenti sono intressanti. Se si propone come unificatore di sinergie che vanno oltre le ideologie, proponendo un governo di unità che va oltre le ideologie e gli schieramenti di potere, con governo che metta dentro Tamajo, Chinnici, Lavardera.....richiamando all'unità per il bene della Sicilia, allora......si, lo seguo e lo voto.
Non sono schiavo delle ideologie ma ci sarà un perchè se quest' uomo m'inquieta, mentre cosi non fu con Gianfanco Fini che pur apparteneva alla destra italiana. Allo stesso modo mi succede con Schifani ma non con Tamajo. Ogni uomo ha una storia fatta di comportamenti, scelte, iniziative.


Interessante l’analisi fatta da Dalì una analisi logica profonda con l’augurio che il Governo Nazionale metta in atto quanto scritto da Dalì nell’interesse della Sicilia e dei Siciliani tutti non è una utopia vorrebbe dire lavoro sviluppo turistico per una Regione bellissima che manca di infrastrutture e senza le quali è impossibile fare turismo.
La seguo nella sua rubrica qui su live sicilia, ha delle idee molto interessanti, una capacità dialettica non indifferente, se prova a diventare sindaco della città più bella del mondo dopo il disastro ORLANDO avrà tutto il mio appoggio.
Condivido pienamente l’analisi fatta da Dalì…la speranza è l’ultima a morire.
Complimenti….un’analisi perfetta!!
…. e, soprattutto, la Regione trovi il “coraggio” di inviare uno straccio di risposta, anche negativa, a quelle aziende come la TALGO spagnola che aveva avuto la malsana idea di voler costruire a Carini (negli stabilimenti della defunta Keller e riassumendo tutte le maestranze) treni adatti alle tratte tortuose° in grado di percorrere, già stamattina, la tratta Palermo Catania in meno di 2 ore senza spendere quel numero imprecisato di miliardi necessari per velocizzare la prima.
Avremmo avuto:
a) un immediato miglioramento dei tempi di percorrenza (-25/30%) su tutte le ferrovie siciliane,
b) il risparmio di qualche miliardo di euro da reinvestire in Sicilia nella “normalizzazione” delle infrastrutture del trasporto,
c) gli operai ex Keller al lavoro + ulteriori assunzioni,
d) l’esportazione di treni costruiti in Sicilia (fatturato 400 milioni/anno),
……ed un minimo di dignità.
Ovviamente la TALGO ormai da anni ha realizzato altrove il nuovo stabilimento per costruire i treni che avrebbe voluto produrre in Sicilia.
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° La soluzione che caratterizza oggi i treni Talgo consiste non solo nelle carrozze corte e basse, ma soprattutto nella loro possibilità di pendolamento naturale. Sono ad un assale singolo, a ruote indipendenti montate su telaio (che ne permette anche il facile cambio di scartamento) e connesse tramite attacchi snodati l’una all’altra in modo da facilitarne il direzionamento e l’iscrizione in curva, fatto molto importante progettualmente soprattutto nelle linee ferroviarie più obsolete della Spagna caratterizzate da molte curve di raggio ridotto nelle tratte di montagna e dallo scartamento largo.
giusto