L'affondo di Orlando al Pd | "Vittima dei dirigenti siciliani"

L’affondo di Orlando al Pd | “Vittima dei dirigenti siciliani”

L’affondo di Orlando al Pd | “Vittima dei dirigenti siciliani”
Leoluca Orlando

Il sindaco di Palermo: "Inadeguato protagonismo dei vertici siciliani Dem. Renzi danneggiato".

Dopo le Regionali
di
2 min di lettura

FIRENZE – “Devo dire che il Pd nazionale, Renzi, così come Orlando, Franceschini, Martina, hanno tutti creduto nel campo largo. Hanno tutti creduto con molta forza che bisognasse dare un elemento di discontinuità e purtroppo c’è stato un inadeguato protagonismo dei dirigenti locali del Pd che hanno fatto danno al partito e, se vogliamo semplificare, a Renzi”.

Lo ha detto oggi a Firenze parlando con i giornalisti del risultato delle elezioni in Sicilia il sindaco di Palermo Leoluca Orlando. “Qualche volta si è vittime delle proprie creature – ha aggiunto – credo che in questo caso il Pd sia stato vittima della propria creatura siciliana. Non hanno saputo cogliere il modello Palermo. A Palermo, voglio ricordare, appena tre mesi fa sono stato eletto con i grillini al 12%, segno forse che l’elettorato grillino ha votato per me. Perché io interpretavo al tempo stesso l’anti sistema e la capacità di governo, presentandomi con un programma chiaro, chiedendo come ho chiesto e ho ottenuto che il Pd si presentasse senza il proprio simbolo. Abbiamo vinto al primo turno, unica città d’Italia. Ho provato a proporre lo stesso a livello regionale ma miopie ed egoismi dei dirigenti del Pd, più attenti a chiedersi ‘ma io come faccio ad essere rieletto’, hanno preferito tentare di essere rieletti piuttosto che far vincere la coalizione”. Ai cronisti che chiedevano ad Orlando se il crollo Pd in Sicilia sancisse la fine della leadership di Matteo Renzi, il sindaco di Palermo ha risposto scuotendo il capo: “Credo non c’entri nulla”, ha detto.

“Veniamo dai 5 anni di calamità istituzionale costituita dal governo Crocetta: l’unico elemento positivo di questa vicenda è che ci siamo liberati di questo governo – ha aggiunto Orlando -. L’ottima candidatura di Fabrizio Micari non è riuscita a interpretare l’esigenza di cambiamento, purtroppo interpretata con l’astensione, che è una forma di denuncia del sistema, e lo straordinario successo dei M5S. Sono questi i due elementi veri di questa vicenda”.

Partecipa al dibattito: commenta questo articolo

Segui LiveSicilia sui social


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI