CALTABELLOTTA (AGRIGENTO) – Caltabellotta non vivrà un Natale di festa come gli altri anni, dopo l’alluvione che pochi giorni fa ha messo in ginocchio il piccolo paese della provincia agrigentina. Il sindaco Paolo Segreto ha infatti annullato il presepe vivente che caratterizza la città con i suoi scenari naturali. Con il presepe vivente è stato annullato anche il cartellone di eventi collaterali associato “Caltabellotta città presepe”. Oltre ai problemi di carattere economico e di viabilità, con grandi somme di denaro impiegate per i primi interventi strutturali nel paese distrutto dall’alluvione del 25 novembre, i festeggiamenti non saranno i consueti neanche per le 17 famiglie ancora senza casa.
La zona è quella compresa tra le vie IV novembre, Fontanelle e San Paolo, oggi a rischio frana dopo i danni arrecati dal maltempo. Subito dopo l’alluvione e i cedimenti strutturali del territorio, le case sono state dichiarate inagibili, con il sindaco che è stato costretto a ordinare lo sgombero immediato a causa delle possibili frane del costone su cui poggiano le abitazioni. Nei prossimi giorni avverranno altri sopralluoghi da parte della protezione civile per la messa in sicurezza della zona, in modo da dare inizio ai lavori con l’obiettivo di far ritornare quanto prima possibile le famiglie nelle loro case.

