Parto , nel plaudire questo articolo, da una dichiarazione del Presidente della Regione : "...la politica ha invaso la gestione della sanità, riducendo la qualità del prodotto..." mah...che dire? Come interpretare questa riflessione con altri sussurri dal palazzo, pubblicati in questi giorni, in cui si vorrebbero destituire gli assessori tecnici in giunta ( cioè gli esperti dotati di provata conoscenza sulla qualità del prodotto da erogare e competenza gestionale..contestualizzata.. ) per restituire le "poltrone" alla politica . Presidente, è un po come dire convergenze parallele....un ossimoro che introduce confusione sulla credibilità delle intenzioni.


Ci hanno raccontato la balla delle migrazioni epocali per poi scoprire che signor nessuno, Salvini , ne può fermare 100.000. Perchè siete disprati, sig. Russo? Ma vi capisco ad oggi coop , caritas, centro astalli, privati e onlus , con 100.000 mamcati sbarchi perdono 3,7 milioni di euro al giorno . We ? Al giorno ! A voglia a parlare di odio . L’odio è verso chi vi ha chiuso i rubinetti. E tanto per dire i soldi sono di noi cittadini , non i vostri!
“una azione “popolare” a tutela del basilare principio di umanità che non può non caratterizzare una democrazia costruita sul riconoscimento dei diritti inviolabili della persona, di qualunque persona”. Il fraintendimento su cui si continua a girare è tutto qui: non c’è nessun diritto inviolabile ad essere iscritti nell’anagrafe di un paese ! La Costituzione parla chiaro ed individua chi ha diritto al titolo di rifugiato. Siccome non bastava la protezione della Costituzione si è aggiunta la protezione umanitaria che si è allargata a dismisura diventando una perenne sanatoria di fatto dell’immigrazione Illegale.
Finiamola di chiamare tutto “diritti inviolabili”
Lo stato non è la Caritas internazionale.
Sta cercando di fare solo propaganda elettorale in contrasto con la Lega.
Signor Nicolò, sottoscrivo integralmente le sue riflessioni, anche all’interno di una piccola riserva esistenziale. Credo e spero di possedere, presso numerose discipline della cultura , quelli che vengono considerati, “studi pesanti”, e non appartengo ad alcun credo politico. Sono davvero lontanissimo dal praticare “ideologie” e convincimenti di parte, eppure trovo incredibile che in Italia ci sia una corposa presa di posizione, politica e genericamente sociale, che si rifiuta di comprendere che, un’invasione, (questo si vuole ottenere), non regolamentata delle popolazioni africane, avrebbe come solo risultato finale quello di far esplodere irreversibilmente l’Europa come la conosciamo. Un’elementare analisi dei numeri farebbe comprendere, a chi vuole farlo, come fondamenti di civiltà come scuola, sanità pubblica, pediatria, sicurezza nazionale e salvaguardia dell’ ancora giovane sistema di diritti delle donne, verrebbero spazzati via dalla integrazione non ragionata e strutturata dell’accoglienza a tutti i costi. Ritengo produttivo fin da adesso dichiarare che, moltissimo di dovrà fare per aiutare, dentro l’occidente evoluto e nelle nazioni di provenienza, quanti più disperati sia possibile salvare, ma accogliere tutti non è possibile. Per questo, ancora più incomprensibile rimane, la presa di posizione di gente intellettivamente pronta come il Signor Russo, che in numerosi articoli sembra preoccuparsi soltanto di aiutare la risalita dei consensi della sua roccaforte politica. Signor Russo, cominci a comprendere che, in forza delle benedizioni papali, il mondo occidentale non può sollevare dal loro destino, popolazioni le cui donne sono sottomesse e costrette a generare 10-12 figli ciascuna, nella prospettiva di essere allevati da un mondo declinante che non riesce a concedersi più di un figlio a coppia. Buona domenica.