PALERMO – Mauro Lauricella, figlio del mafioso della Kalsa Antonino detto lo “Scintilluni”, e Gioacchino “Gino” Alioto, arrestati lunedì scorso per estorsione aggravata, si sono avvalsi della facoltà di non rispondere nell’interrogatorio di garanzia davanti al gip Fernando Sestito. Nell’inchiesta è indagato anche l’ex bomber del Palermo, Fabrizio Miccoli. Secondo gli inquirenti, sarebbe stato il calciatore a commissionare a Mauro Lauricella, suo amico, il recupero di alcune somme di denaro. Poi Lauricella avrebbe coinvolto Alioto. L’inchiesta è coordinata dall’aggiunto Leonardo Agueci e dai sostituti Maurizio Bonaccorso e Francesca Mazzocco.
Il figlio del boss "Scintilluni" (nella foto accanto al calciatore Fabrizio Miccoli) e Gioacchino "Gino" Alioto, arrestati lunedì scorso per estorsione aggravata, si sono avvalsi della facoltà di non rispondere.
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