Le 'graticole' e i 524 grandi elettori | La democrazia in salsa grillina - Live Sicilia

Le ‘graticole’ e i 524 grandi elettori | La democrazia in salsa grillina

Politica dal basso? Forse meglio dire: 'di nicchia'. I numeri impietosi delle Comunarie a 5 stelle.

Palermo
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PALERMO – La chiamano “politica dal basso”. “Democrazia diretta” che si traduce nella formula salvifica dell'”uno vale uno”. L’aritmetica ha le sue leggi, ma se dalle cifre si passa alle scelte della politica il passo è arduo e i numeri non sempre sono di conforto. Può accadere così che una buona fetta del destino della quinta città d’Italia venga affidata a 524 ‘grandi elettori’ di una realtà che potrebbe diventare la prima forza politica del Paese. L’esperimento è andato in scena a Palermo, dove il Movimento cinque stelle ha scelto la rosa dei cinque nomi (FOTO) da cui verrà pescato il jolly del candidato sindaco per le Amministrative di primavera.

L'”uno vale uno”, però, porta a numeri impietosi: 524 iscritti al blog di Beppe Grillo, cifra pari allo 0,09% dei 564mila palermitani aventi diritto al voto, hanno tracciato la linea politica di un Movimento che secondo gli ultimi sondaggi nazionali viaggia su binari che lo porterebbero oltre il 40%. Tanto meglio non era andata pochi mesi fa a Roma, dove 3.272 attivisti scelsero la rosa di sei candidati da cui venne fuori Virginia Raggi: erano lo 0,13% di un corpo elettorale che superava i 2,3 milioni. In riva al Tevere come a Palermo il futuro amministrativo e la democrazia diventano un fatto di nicchia: poco resta della partecipazione vista a settembre sul prato del Foro Italico per ‘Italia a 5 stelle’, quando lo scandalo firme false era ancora ‘in nuce’. Il caso sollevato dalle Iene e le divisioni interne hanno fiaccato la voglia di partecipazione di molti attivisti.

Sciolto l’entusiasmo di un tempo, tra i grillini ‘Made in Palermo’ sono rimaste le strategie e i sospetti tipici dei partiti tradizionali, veicolati nell’etere attraverso post Facebook o chat di gruppo. A contendersi la palma di candidato sindaco saranno in cinque ma i rumor parlano di una sfida tra l’avvocato fondatore di Addiopizzo Ugo Forello e il poliziotto Igor Gelarda. Legalità e sicurezza riemergono dal pentolone della storia di una Palermo che sembra non riuscire a vivere una vita normale e rispettosa delle regole senza doversi rifugiare nel pur sacrosanto totem della lotta alla criminalità. Le Comunarie non hanno sepolto l’ascia di guerra tra i fedeli al gruppo dei deputati nazionali vicini a Nuti e gli attivisti locali in rotta con i parlamentari eletti nel 2013. A Forello, Gelarda, Giulia Argiroffi, Giancarlo Caparrotta e Tiziana Di Pasquale il compito di provare a ricucire e a rinsaldare le truppe sotto la bandiera a cinque stelle.

L’ultimo voto all’ombra di Monte Pellegrino risale al febbraio del 2013: erano le Politiche e il Movimento, che alle Amministrative di un anno prima non era andato oltre gli undicimila voti (4,2%), in città sfondò il muro delle 105mila preferenze arrivando al 32,8%. A distanza di quasi quattro anni il voto delle Comunarie, lanciato da Grillo tra Natale e Capodanno, dice che 524 attivisti hanno deciso per quella consistente fetta di elettorato. E’ la regola dell'”uno vale uno” e chi non c’è ha torto. Una legge contrapposta alla democrazia indiretta dei partiti tradizionali in cui “la base” affida le proprie scelte a un gruppo dirigente legittimato da un voto assembleare. Il tutto condito da un beffardo scherzo del destino, nato dall’incrocio con la legge sulle quote rosa in politica, che porterà in lista tutte le donne a prescindere dai voti raccolti sulla piattaforma Rousseau. Anche la democrazia diretta ha i suoi difetti.

La corsa, però, è appena iniziata per i cinque aspiranti alla poltrona di sindaco: sul loro cammino l’ostacolo della ‘graticola’, altro condimento della politica in salsa grillina. I cinque dovranno sottoporsi al fuoco di fila delle domande degli attivisti, presentare il loro curriculum e la loro idea di governo di Palermo. Arriverà anche la seconda votazione, quella decisiva, e la politica tornerà a recitare il mantra dell'”uno vale uno”.


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Commenti

    Invece negli altri partiti i candidati come vengono scelti ?

    Allo stesso modo, appunto. quindi dov’è la tanto decantata diversità dei 5s ?

    la diversita’ e’ che sono ragazzi ONESTI

    ancora con questa onestà!!!onestamente ci avete rotto!!!! una pre condizione naturale di una società civile si fa diventare bandiera per dire che chi non la pensa come loro non è onesto! anche le loro firme sono onestamente false!mentre quelle degli altri sono disoneste! i loro non statuti non programmi sono onesti! i programmi e gli statuti degli altri disonesti! le loro clientele per categorie sono oneste! la preoccupazione di un problema singolo degli altri é disonestà! se un trasferimento di una persona lo chiede un grillino é un onesto interesse superiore! se lo chiede un non grillino é un interesse perverso e quindi disonesto! 524 elettori al web sconosciuti a tutti sono “gli onesti” che scelgono l’onesto sindaco di una onesta Palermo. migliaia di elettori che si recano ad un gazebo per scegliere alle primarie sono dei disonesti che scelgono un disonesto candidato sindaco per una disonesta Palermo . intanto però con tutti i limiti e gli errori e senza gli onesti grillini, si stà chiudendo la legislatura al comune di palermo senza un solo avviso di garanzia che riguardi un componente politico della macchina, e già questo mi pare un buon risultato.

    ONESTAMENTE….a me viene da ridere….

    Mi sorgono dubbi sempre più pressanti.
    1) Ma dove affluiscono i risultati di queste fantomatiche “conunarie”;
    2) quali Sono le modalità di identificazione dei fantomatici votanti;
    3) chi esamina ed elabora i fantomatici risultati;
    4) qualcuno ha la possibilità di esaminare l’intero fascicolo delle fantomatiche operazioni di voto?
    Meditate gente meditate sono peggio di coloro che vogliono combattere………..

    Alle primarie del pd , 5 anni fa, parteciparono appena 30.000 elettori. Un po’ più dei 500 dei 5s

    Onestà non è sinonimo di competenza

    dove la metta o tre quarti erano avversari politici che cercavano di far eleggerre il meno peggio

    I candidati alle elezioni degli altri partiti li scelgono i segretari dei partiti dove una persona sola decide chi mettere in lista o no.

    Nel M5S a tutti gli attivisti è stata data la possibilità di scegliere chi mettere in lista.

    In 524 hanno scelto i candidati del M5S, cinquecento volte di più di un partito tradizionale!!

    E non mi dite che i segretari degli altri partiti sono democraticamente eletti ed espressione degli elettori, verrebbe solo da ridere…

    Io spero solo che il Sindaco di Palermo non sia uno di questi 5… ne conosco qualcuno e non potrebbe nemmeno amministrare un condominio…

    A questo punto meglio 100000000 di volte Orlando! (Che non ho votato)

    Che occasione….. ad essere lungimirante mi mettevo d’accordo coi miei condomini e mi facevo votare … con questi numeri ero sicuro!!

    sino a prova contraria

    I risultati vengono dati in tempo reale perché telematici,i votanti sono gli iscritti registrati (con tanto di documento e dati anagrafici)
    Finora tu hai mai visto i dati del PD (Unico altro soggetto che fa le primarie)?che usa minori,immigrati e voti comprati per le primarie
    Io capisco che non ci dormite la notte,ma siete ridicoli come poche cose

    A quanto pare nel movimento 5 stelle per diventare Sindaco di una città con 1 milione di abitanti bastano 70/80 voti …. siamo al paradosso signori !! Almeno certe cose non li rendete pubbliche perchè fate ridere….andate ad amministrare condomini se vi riesce !!

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