PALERMO – “Tu m’ha dari i picciuli, dammi tutti i picciuli, soldi, portafogli e cellulari”. I rapinatori della movida minacciavano così le loro vittime, impugnando un coltello. Dopo Salvatore Asciutto, 18 anni, i carabinieri hanno individuato ed arrestato i due complici, Giuseppe Cordaro, 22 anni, e Mirko Pagano, 21 anni: i tre sarebbero i responsabili di diverse rapine ai danni di giovani che frequentavano i pub del centro storico.
Dopo le indagini durate circa un anno resta ancora un giovane malvivente da individuare, visto che la banda che seminava il terrore tra i clienti dei pub del centro sarebbe stata formata da quattro persone. Uno dei colpi pianificati dai rapinatori era stato tentato in vorso Vittorio nell’agosto 2013: ad angolo con via Montevergini i carabinieri erano intervenuti dopo l’allarme lanciato da un gruppo di ragazzi. I giovani, tutti studenti universitari, stavano rientrando a casa dopo aver trascorso la serata in uno dei tanti locali notturni della zona e sotto choc hanno raccontato di essere stati bloccati da quattro rapinatori che, sotto la minaccia di un coltello, volevano derubarli dei loro telefoni cellulare e dei soldi in contanti.
La reazione di una delle vitttime aveva scatenato la violenza del gruppo che ha cominciato a picchiarle. Nel frattempo, due dei malviventi erano però riusciti a scappare e Asciutto, che ha tentato di rifugiarsi tra i vicoli del centro storico, è stato rintracciato poco dopo in via Sant’Agostino. A distanza di quasi un anno , quindi, in arresto sono finiti due dei suoi complici: si tratta di Giuseppe Cordaro, 22 anni e Mirko Pagano, 21, individuati anche grazie alle immagini delle telecamere che si trovano nella zona del centro storico. Per Cordaro sono stati disposto gli arresti domiciliari, mentre per Pagano l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

