Lentini lascia Lombardo| L'Mpa si svuota a Palermo - Live Sicilia

Lentini lascia Lombardo| L’Mpa si svuota a Palermo

E' il quinto deputato ad andare via
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L’addio di Totò Lentini all’Mpa fa notizia fino a un certo punto. I rapporti tra il deputato regionale palermitano e il governatore di Grammichele erano tesi da tempo, l’anno scorso la diatriba era passata anche per l’epiteto di “stigghiolaro” affibbiato dal secondo al primo, con seguito di scuse, chiarimenti, pubblici abbracci e l’ospitata di Lombardo a una leggendaria (chi c’era ne riporta racconti mitici) festa di cinquant’anni del palermitano. Lo strappo ormai è definitivo, lo ha annunciato lo stesso Lentini oggi a Repubblica, comunicando il suo ritorno in casa Udc (che sta facendo il pieno all’Ars e aspetta a breve anche l’adesione del catanese Nicotra e forse del siracusano Vinciullo, in rotta col Pdl e ieri visto chiacchierare a lungo con Casini).

Lentini lascia accusando Lombardo di non lasciare nemmeno le briciole ai palermitani, spartendo cariche e sottocariche agli amici catanesi dell’Mpa. E sottolinea come il partito della colomba nel capoluogo si sia svuotato, perdendo nell’ordine la deputata regionale Marianna Caronia, l’assessore provinciale Armando Aulicino e da ultimo lo stesso Lentini. In effetti, la propensione a perdere pezzi dell’Mpa s’è fatta sempre più accentuata. Se a Roma mezzo gruppo parlamentare ha fatto le valigie sedotto da Berlusconi, in Sicilia le cose non vanno meglio. Gli autonomisti lombardiani conquistarono 15 seggi all’Ars due anni e mezzo fa. Da allora, però, la consistenza del gruppo parlamentare guidato da Francesco Musotto, ultimo baluardo panormita della squadra lombardiana, s’è progressivamente assottigliata. Al pronti via se n’era andato il catanese Marco Forzese, transitato all’Udc e oggi rimasto con i casiniani. Poi era toccato alla Caronia, migrata verso i berlusconese per accasarsi infine dalle parti di Saverio Romano, che ha seguito nel Pid. Altro pezzo perduto per strada è stato Cateno De Luca, battagliero e loquace deputato del Messinese, che ha mollato gli ormeggi nei mesi scorsi e pochi giorni fa ha celebrato il suo matrimonio politico con Forza del Sud di Gianfranco Miccichè, di cui è divenuto capogruppo all’Ars. Ha salutato la colomba lombardiana anche Santo Catalano, eletto pochi mesi fa in sostituzione di Fortunato Romano, dichiarato decaduto dalla Cassazione perchè ineleggibile al momento del voto. Catalano, primo dei non eletti dell’Mpa, non ha mai nemmeno messo piede nel gruppo lombardiano, in rotta col governatore per via di scelte non gradite nel suo territorio, Milazzo. Oggi sta coi Popolari di Romano e Mannino. E arriviamo così a Lentini, il quinto pezzo perduto strada facendo da Lombardo. Al quale potrebbe seguire un sesto, di quelli pesanti. Il malessere di Lino Leanza, infatti, è cosa nota, e le voci su un suo possibile passaggio all’Udc, o forse al Pdl, si inseguono da un pezzo, senza però trovare oggettivi riscontri. Altro deputato regionale dato in uscita è il trapanese Paolo Ruggirello, che guarda al centrodestra.

“Non conosco una persona che sia stata amica di Lombardo e che poi non ci abbia litigato”, ripete un alto papavero del Pd. Ma al di là delle baruffe personali, il dato politico resta lo svuotamento del partito del presidente della Regione a Palermo. Un esodo che non ha risparmiato nemmeno il consiglio comunale, dove con l’Mpa, dopo l’addio di gente come l’ex assessore Jimmy D’Azzo, sono rimasti in tre (D’Arrigo, Russo e Oliveri), proprio come nella celebre scena di Rinaldo in campo. “Ahiahiahi”, cantavano in quella scena Franco e Ciccio. Lombardo, al contrario, non sembra dolersene più di tanto.


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Commenti

    E se restasse solo…..
    Solo io….solo tu…..

    l’On Catalano è passato al PID e non con Miccichè

    grazie democratico, un piccolo lapsus. correggiamo prontamente.

    dr. lombardo , spero che leggerai questo messaggio,sono un tesserato Mpa vicino ad un tuo consigliere della provincia di Palermo (comune di ……….)vorrei darti un consiglio visto che non ascolti volentieri la tua classe dirigente in provincia di palermo (comune e provincia). Intanto ti posso confermare che quelli che sono rimasti sono persone speciali che tu trascuri del tutto ,non li informi e non li rendi partecipi del tuo progetto politico e questo non e’ giusto perchè sono coloro che si presentano alla gente per avere i voti e sono gli ELETTI e non i tanto nominati di cui non si conosce la consistenza ( quanti voti hanno???). Se il tuo progetto è quello di continuare ma perchè non fai crescere Palermo,perche’giri tutto a Catania questo e’ quello di cui ti accusano,perche’ non fai crescere politicamente i tuoi consiglieri in provincia’??? Io personalmente ti do tempo fino a fine anno!!!

    @listaperdentotutti: mio caro, purtroppo la non-comunicazione tra dirigenti e base del partito (che poi siamo quelli che portiamo i voti) non è solo nell’MPA ma esiste anche negli altri partiti, almeno quelli che conosco io e cioè prima l’UDC ed adesso il PID. Purtroppo i dirigenti di partito – in questo caso io mi riferisco al mio, e cioè Romano – decidono tutto nel loro mondo dorato e fra di loro deputati, senza comunicare alcunchè alla base salvo poi aspettarsi che noi si accetti le loro decisioni!!! ebbene questo è avvenuto nel passaggio dall’UDC al PID ma io, come tanti altri che siamo passati nel PID per amicizia nei confronti di Saverio – non ho più intenzione di lasciare carta bianca a Romano, Cuffaro, Mannino, Antinoro, Dina etc ed accettare supinamente le loro decisioni. Perchè poi Lor Signori si ricorderanno di noi e ci cercheranno solo quando sarà il momento di andare a votare. Così non funziona Saverio!!!

    Mi dispiace perchè non la penso come voi , noi gruppo ex-Cintoliani ci troviamo bene nell’Mpa per noi vale il detto “gli ultimi saranno i primi ” e ” chi ultimo arriva bene alloggia” .Mi dispiace veramente per quelli della prima ora ma la Politica è anke questa !!!!!!

    Niente di nuovo su lombardo. Lui, cerca la gente per avere i voti e poi ignora l’esistenza delle stesse persone che ha cercato. Anzi, ti ridicolizza di fronte alla gente. Come diceva bene prima un commentatore: la gente conosce noi… la logica è questa. Tu ci perdi la faccia e lui… Poi, ritorna di nuovo con operazioni di riaggancio della durata di una elezione…
    Per quanto riguarda Leanza, vorrei esortarlo ad uscire dall’MPA verso la direzione a Lui più consona. Rimanendo lì può solo scottarsi. E’ una persona valida. Chi parla, si faccia bene attenzione, non ha mai ricevuto nulla da questo soggetto politico. Non sò quanto lombardo riuscirà a trattenere Leanza. E’ giusto che quando si vuole salire, bisogna accodarsi a qualcuno, ma è legittimo, nelle discese, prendere le proprie autonome decisioni.

    arricchisce l’udc con lentini. MI…..spessore di deputati, la tragedia che è anche tra i migliori!!! grande sicilia e grandi siciliani che sembrano farlo apposta per autocastrarsi. Io ormai penso che non c’è più rimedio. Penso ai poveri bambini e mi viene solo da piangere chissà che troveranno. Si va sempre più giù.

    Vi manderei a mangiare stigghiola a tutti e due…..
    ammesso che ne siate capaci….

    I FANNO ABBRUCIARI!!

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