Leoluca Orlando passa al Pd, consegnata la tessera Dem

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Orlando
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Commenti

    che faccia di attasso

    Porta male Orlando Saviano e Letta.

    🙂 🙂 🙂 🙂

    Il Sindaco Orlando transita nel PD come quegli elefanti che consci della propria fine cercano un luogo dove andare a morire (Il PD).
    Ma Filoramo e Barbagallo lo sanno che dopo lo svincolo di via Oreto il Sinnaco Ollanno è un perfetto sconosciuto?
    Il PD continui ad importare questi vecchi della politica che tanto danno hanno fatto e, tra breve, come i dinosauri, anche il PD si estinguerà.
    Ma pensate in questo modo di attrarre i voti degli indecisi o degli scontenti.
    Tornate sulla Terra.

    Adesso il partito defunto prenderà alle elezioni un voto in più: quello di Ollanno.

    Grande acquisto! ma non era quello che ha vietato al PD di utilizzare il suo simbolo alle comunali o sbaglio? comunque giovane, idee nuove esperienze politiche eccellenti…

    Orlando, tiseivenduto

    Hai tradito i palermitani
    .

    Era ovvia questa capriola del super sindaco, Nonostante col Pd abbiano sempre avuto peste e corna ora cambia idea per assicurarsi un posto nelle liste per il parlamento nazionale. Pura convenienza personale ma anche convenienza politica perchè il Pd di Letta si è spostato notevolmente a sinistra (a lui favorevole) per fagocitare Leu Sinistra Italiana e Articolo Uno che da soli non supererebbero mai lo sbarramento. Alle nazionali a mio parere vedremo contrapporsi una sinistra composta da Pd, 5 stelle e da tutte quelle sinistre radicali movimentiste attiviste e un centro destra più o meno unito tra Forza Italia Lega e Fratelli d’Italia . Renzi non avrà dove andare se non inizia a schierarsi subito, ma non credo andrà mai col Pd.

    Ma che c’entra Giambrone nella foto. E’ come il prezzemolo!

    Adesso è ufficialmente del pd, ma in pratica lo era dal 2017.

Gli ultimi commenti su LiveSicilia

È strano come l'onorevole Vincenzo Figuccia facente parte della coalizione che governa, si prenda cura di evocare assunzioni in conferenze e dibattiti affermando "si dovrebbe" oppure "è opportuno" , anziché agire nella sua maggioranza. Adesso desidero capire se questo mio intervento venga pubblicato

De Luca, le alleanze a geometria variabile e la politica che manca Rimango allibito. In vista delle prossime elezioni politiche nazionali, l’on. De Luca si allea con il centrodestra, in particolare con Fratelli d’Italia. In Sicilia, invece, in occasione delle elezioni regionali, vorrebbe tenersi le mani libere, auspicando un’alleanza con il campo largo e arrivando persino ad affermare che molti esponenti di quest’ultima coalizione avrebbero bisogno di un TSO (ovviamente politico). Non molto tempo fa, alcuni esponenti del campo largo, tra cui Crisafulli e Faraone, hanno pubblicamente avanzato l’ipotesi di un’alleanza con il centrosinistra. Qualcuno è arrivato addirittura a ipotizzare una candidatura dello stesso De Luca alla Presidenza della Regione, in rappresentanza della coalizione di centrosinistra. Ad essere obiettivi, l’idea di un’alleanza tra il centrosinistra e l’on. De Luca, così come quella di una sua eventuale candidatura alla Presidenza della Regione in rappresentanza della coalizione, non mi scandalizzava. Oggi, invece, alla luce di quanto dichiarato dallo stesso De Luca, osteggio pienamente questa prospettiva. Tanto che, a questo punto, potrei aver bisogno anch’io di un TSO, ovviamente politico! Per il campo largo, un’alleanza con De Luca avrebbe avuto senso soltanto a una condizione: che il progetto politico si estendesse anche a livello nazionale, garantendo una coerenza di fondo tra le alleanze nei due diversi contesti. Venuta meno questa possibilità, se fossi un dirigente del campo largo, chiuderei immediatamente la discussione. Che cosa resterebbe, infatti, di un’alleanza con De Luca dopo le elezioni regionali? Ci si potrebbe davvero fidare di chi, a livello nazionale, si schiera con il centrodestra e che, a livello regionale, potrebbe essere eletto presidente della Regione grazie al sostegno del campo largo, per poi rompere l’alleanza dopo pochissimi giorni? Tutto è possibile, certo. Soprattutto in Sicilia, dove, troppo spesso, gli accordi sembrano prevalere sulla coerenza politica e sulla chiarezza delle posizioni. Ed è proprio questo il problema: in Sicilia, ciò che continua a mancare è la politica con la P maiuscola.

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