Rilasciati gli studenti| arrestati al liceo - Live Sicilia

Rilasciati gli studenti| arrestati al liceo

Le testimonianze degli scontri
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“Tutti Liberi”. Questo il coro che ha accolto Francesco Mascolino, Ruggero Mascazzini, di 19 anni, e Cesare Casarino, di 29, al termine dell’udienza che li ha prosciolti: Il gip Lorenzo Chiaramonte ha dichiarato illegittimi gli arresti compiuti sabato scorso dalla polizia al liceo Umberto I di Palermo. Erano stati arrestati in sette, ma quattro giovani, fra cui un minorenne, sono stati rilasciati in giornata. Per gli altri, invece, si è dovuta attendere l’udienza di convalida dei fermi che si è tenuta in tarda mattinata, con l’accusa di resistenza a pubblico ufficiale aggravata dalle lesioni, manifestazione non autorizzata e rifiuto di fornire generalità.

Già dalle undici un corteo è partito dall’Umberto I per raggiungere il tribunale. In circa 300 tra studenti universitari e medi, associazioni e sindacati, hanno presidiato il piazzale chiedendo che i ragazzi venissero liberati. “Non sono riuscita a parlargli, non ho potuto neanche vederlo. Non so se ha lesioni. Ha fatto una visita, ma senza strumentazioni mediche – racconta la madre di Ruggero Mascazzini – so solo che tre poliziotti sono saliti su di lui e uno gli premeva il ginocchio sul viso”. Attorno a lei anche gli altri genitori che a fatica trattengono le lacrime.

“Vedendo la manifestazione il preside ha chiamato la polizia per prevenire gli scontri con i ragazzi di estrema destra. Gli scontri, invece, poi sono avvenuti con la polizia” spiega Salvatore Randazzo, docente del liceo. Nell’ultimo periodo, come denunciato dal preside dell’Umberto I, il liceo è divenuto luogo di presidi e sit-in di movimenti politici di opposte fazioni.

“Hanno chiesto documenti a tre di noi che hanno rifiutato di consegnarli. Volevano portarne via uno, ma lo abbiamo afferrato per trattenerlo” spiega Andrea Governale, 21 anni, descrivendo l’incipit degli scontri. Dalla finestra dell’istituto, invece, Sara Jaralla ha visto “un’agente della che scaraventava Francesco Mascolino contro una macchina parcheggiata e ha cominciato a schiaffeggiarlo, mentre lui non opponeva resistenza”. Un’altra ragazza racconta, invece, come lei stessa si sia trovata al centro degli scontri. “Mi sono buttata con il casco sulla schiena di uno degli agenti che stava premendo contro il muro uno dei ragazzi. Mi sono ritrovata al centro della strada, non mi ricordo come, mi hanno preso per i fianchi e mi hanno sbattuto contro un cassonetto”. “Questura e giornali hanno diffuso la notizia di scontri con soggetti appartenenti all’estrema destra – dice Marco Siragusa, 21 anni del collettivo universitario “20luglio” – mentre non c’era nessuno. E nel giro di 10 minuti sono arrivate più di quindici volanti”. Un video, girato da un telefonino, è stato consegnato dal legale dei giovani al gip, ma il giudice ha respinto l’istanza sostenendo che in questa fase del giudizio, che era soltanto di convalida del provvedimento di arresto, non era necessario.

“Siamo contentissimi, ci sentiamo vivi, ma questo non è il momento di fare altre dichiarazioni” hanno detto i tre giovani che, all’uscita dal palazzo di giustizia, sono stati portati a spalla da studenti e amici che aspettavano la decisione e che li hanno accolti al grido di “resistenza”. In coro gli studenti gridano “siamo tutti antifascisti” e abbracciano i loro tre amici che appaiono molto commossi. Il corteo festoso ha proseguito la sua marcia fino al Teatro Massimo.


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Commenti

    Liberati ?
    Semmai RILASCIATI …………

    sarebbe interessante che il questore facesse una bella conferenza stampa per spiegare quel che è successo veramente e come mai il giudice ha dichiarato che il fermo era illegittimo… se errore c’è stato – leggi abuso di potere – vorremo proprio sapere chi pagherà e come fare perché questi errori non si ripetano mai più…

    ancora oggi si legge che la verità riportata dai giornali è diversa da quella accaduta davanti al liceo.ma questa è libertà di stampa,o liberta fascista di scrivere quello che alcuni quotidiani hanno imposto??vedi marcecaglia

    Vabbè, tanto la prossima volta faranno qualcosa di più grave…

    SOLIDARIETA’ A TUTTI GLI STUDENTI!
    e grande stima per il Gip che ha agito in piena autonomia e indipendenza! se non ci fosse l’autonomia della magistratura, se la magistratura fosse assoggettata al governo come vorrebbe la destra, a quest’ora i ragazzi marcirebbero in una prigione.

    Marangoni faccia chiarezza. Non convochi solo le conferenze per celebrare gli arresti antimafia del quale lo ringraziamo. Sempre e mai abbastanza. Ci spieghi cosa e’ successo. La diaz la ricordate? Questa e’ una piccola diaz. Nella sostanza per fortuna non nella forma. Meno aggressiva. Il punto di domanda e’ un altro. Solo che e’ dura farla. Come vengono reclutati i poliziotti? Ci imbattiamo troppo spesso nell’arroganza della divisa. Caso isolati. Per carità. Adesso non voglio fare la guerra delle divise ma tra i carabinieri vedo meno tracotanza. E infatti si meritano le barzellette c

    Ma se mi ferma la polizia e mi chiede i documenti ed io per risposta mi rifiuto e gli mollo calci e pugni, che mi fanno???
    Cosa cambia in sede di manifestazione? Sono autorizzato a mandare la polizia affanc…???
    Oppure visto che si è in tanti, ci si sente più forti, e la nostra atavica avversione verso le divise colonizzatrici viene fuori?
    Invece di scimmiottare gli anni 70, ormai lontani, comincino a rispettare le regole e controllare che anche gli altri le rispettino, manifestazioni a tignitè sotto Palezzo delle Aquile, contro questo schifo di amministrazione!!!

    SOLIDARIETA’ ALLE FORZE DI POLIZIA che svolgono il proprio dovere!
    NON FACCIAMO FINTA DI NON SAPERE che in occasione di qualunque accenno di sciopero, dal più giusto al più inutile e pretestuoso, si forma il gruppetto di ragazzi (non dico studenti poichè si mescolano anche estranei all’ambiente) che in nome della libertà di esercitare il proprio diritto allo sciopero non esita a calpestare prepotentemente il diritto e la libertà di pensiero degli studenti che vogliono entrare a scuola o, in ogni caso, che la pensano diversamente.
    LA LIBERTA’ E LA DEMOCRAZIA, che molti dicono essere limitata, in realtà è scivolata in una delle peggiori forme di anarchia, dove chiunque desidera una cosa se la prende e basta. BISOGNA INSEGNARE L’EDUCAZIONE CIVICA E MORALE AI RAGAZZI.

    Ricapitoliamo: Mauro Azzolini, uno dei fermati davanti il liceo
    Umberto, è il figlio del giornalista del TG3 Sicilia, nonchè sindaco di Sinistra e Libertà di San Mauro Castelverde, Mario Azzolini. A minacciare, invece di fare un’interrogazione parlamentare, è Fabio Giambrone, senatore dell’Italia dei Valori e padre di Alfredo, militante antifascista della scuola dove sono avvenuti i fatti. Il magistrato invece chi sarà? Di MD?

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