CATANIA – Si discute ancora dell’istituzione di una scuola superiore a Librino. O meglio, di istituti omnicomprensivi in cui possano essere attivati corsi per proseguire gli studi. Dopo le esternazioni di alcuni esponenti della Uil e varie prese di posizione da parte della politica e della società civile, l’argomento è stato affrontato stamattina, nel corso di un incontro pubblico. Erano presenti i vertici delle forze dell’ordine, molti dirigenti scolastici e alcuni consiglieri comunali e non, oltre a rappresentanti sindacali ed esponenti delle associazioni che da anni si occupano e preoccupano delle sorti del quartiere e dei suoi abitanti.
Un incontro in cui tutti hanno ribadito la necessità di realizzare un percorso che porti alla realizzazione di una scuola superiore a Librino di cui gli omnicomprensivi sarebbero un primo passo. Tutti, in maniera diretta o indiretta hanno contestato le parole della Uil e di alcuni dirigenti scolastici che si sono opposti a questa ipotesi.
Come Adiconsum che, sulla questione, ha mandato un nota. “L’interesse generale prevalga sugli interessi particolari. Gli abitanti di Librino non possono essere puntualmente mortificati da pre-giudizi, pretesti e sterili contrapposizioni. Utile l’intenzione di avviare in via “sperimentale” gli Istituti omnicomprensivi ma non ci si fermi qui.
L’amministrazione proceda celermente verso l’obiettivo finale che e’ quello di realizzare, anche a Librino, una scuola superiore autonoma e di eccellenza che sia punto di riferimento, non solo per gli studenti di Librino, ma per tutti gli studenti dell’intera provincia nell’ottica dell’integrazione e dello scambio culturale tra territori. Non solo l’utenza di Librino, ma quella di tutta la città e di tutta la provincia ne trarrebbe un enorme beneficio.”

