Il sindaco di Spadafora, Lillo Pistone, ha rassegnato le dimissioni dalla guida del Comune. La decisione, definita irrevocabile, arriva a poco più di un mese dall’inchiesta della Direzione distrettuale antimafia di Messina che lo vede coinvolto e dopo il provvedimento di sospensione disposto dalla Prefettura. L’annuncio è stato affidato a una comunicazione ufficiale inviata tramite Pec, nella quale l’ex primo cittadino spiega le ragioni della scelta.
Lillo Pistone si dimette, le motivazioni
Nel documento, Pistone parla di una decisione maturata con difficoltà, assunta con l’obiettivo di garantire la continuità amministrativa e tutelare le istituzioni locali. “Una scelta sofferta per il bene dell’ente”, scrive l’ex sindaco, spiegando di aver deciso di “anteporre la serenità della vita istituzionale, il regolare funzionamento dell’ente e la tutela della sua immagine ad ogni considerazione di carattere personale”. Pur facendo un passo indietro, Pistone evita qualsiasi valutazione sul procedimento giudiziario che lo riguarda, ribadendo che le dimissioni non rappresentano un’ammissione di responsabilità.
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“Piena fiducia nella magistratura”
Nella nota, l’ex primo cittadino conferma “piena fiducia nell’operato della magistratura” e annuncia l’intenzione di far valere le proprie ragioni nelle sedi competenti, difendendo la propria posizione nel corso dell’iter giudiziario. Il gesto, sottolinea, nasce esclusivamente dalla volontà di preservare il regolare funzionamento dell’amministrazione comunale e consentire all’ente di proseguire la propria attività senza ulteriori ripercussioni. Pistone era finito ai domiciliari lo scorso giugno con l’accusa di scambio elettorale politico-mafioso e corruzione elettorale aggravata dal metodo mafioso.
Il ringraziamento alla comunità
Nel messaggio di congedo, Lillo Pistone ha rivolto un ringraziamento ai cittadini che lo hanno sostenuto durante il mandato, oltre ai componenti della Giunta, del Consiglio comunale, al vicesindaco, al segretario generale, ai responsabili dei vari settori e a tutti i dipendenti del Comune. L’auspicio finale è che l’amministrazione possa continuare a operare con serenità, nell’interesse della comunità di Spadafora.




