L'incidente sulla Palermo-Agrigento: dolore e incredulità

L’incidente sulla Palermo-Agrigento, incredulità e lacrime: “Sconvolti”

Gaspare Lo Giudice e Giuseppe Badalamenti sono due delle vittime dello scontro
NEL PALERMITANO
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PALERMO – Stavano accompagnando una paziente di Villafrati in ospedale a Palermo. Erano due autisti soccorritori Gaspare Lo Giudice, 48 anni e Giuseppe Badalamenti, 66 anni, morti stamattina 30 gennaio nell’incidente sulla Palermo-Agrigento.

L’incidente sulla Palermo-Agrigento

Entrambi palermitani, erano a bordo dell’automedica con cui stavano percorrendo la strada statale 121 e viaggiavano in direzione del capoluogo siciliano. Lungo il tragitto la tragedia: nei pressi del viadotto di contrada Coda di Volpe il terribile impatto con un camion dell’azienda Acqua Fonte di Altavilla.

Quando è stato lanciato l’allarme, sul posto sono arrivati i sanitari del 118 che non hanno potuto fare nulla per i due operatori e per la paziente, Giovanna Oddo, 95enne dializzata. Illeso ma sotto choc il conducente del mezzo pesante, un 52enne. Un bilancio tragico, risultato dell’ennesimo incidente che si verifica sullo scorrimento veloce, già in passato scenario di scontri mortali.

Lavoravano insieme per un’associazione

Lo Giudice e Badalamenti lavoravano per l’associazione “Madonie Soccorso”, con sede legale a Campofelice di Roccella, nel Palermitano. La onlus, che si occupa del trasporto di pazienti emodializzati, ha una sede anche in città, in via Santa Maria di Gesù. “Siamo molto provati, sconvolti”, le uniche parole con cui commentano la tragedia, avvenuta in un tratto della statale contro il quale in molti puntano il dito.

“Troppi incidenti su questa strada”

“Il viadotto chiuso da anni, i soprassi azzardati e l’alta velocità non fanno altro che rendere questa strada sempre più pericolosa – dice chi percorre lo scorrimento veloce quotidianamente -. Nel giro di una settimana qui ci sono stati tre incidenti, gli altri due non si erano rivelati così gravi. Inoltre, ci sono perennemente lavori in corso. Stavolta tre persone hanno perso la vita e nulla sarà fatto per evitare che si ripeta”.

E ancora: “Nessuno rispetta i limiti di velocità – sono necessari gli autovelox e spartitraffico. Servono provvedimenti concreti, strutturali e per sensibilizzare gli automobilisti. Non si può continuare a morire sull’asfalto”.

Seus: “Grave lutto per il soccorso siciliano”

“La tragica scomparsa dei due operatori sanitari delle Madonie Soccorso è un grave lutto per la grande ‘famiglia’ del soccorso siciliano – dice Riccardo Castro, presidente della Seus – in tutte le sue componenti sempre in prima linea con grande spirito di sacrificio e notevole professionalità. Da parte mia personale e dell’intera Seus 118 un commosso cordoglio per la loro morte e per quella dell’anziana paziente”.

L’incidente sulla Palermo-Agrigento: il dolore di amici e colleghi

Nel frattempo, in tanti ricordano i due soccorritori sui social. “Ci mancheranno il vostro impegno e il vostro spirito collaborativo – scrive Rosario -. La vostra professionalità, disponibilità e umanità. hanno rappresentato un valore importante per tutti noi”. “Addio Gaspare, fai buon viaggio”, scrivono gli amici del 48enne. “Non riusciamo ancora a crederci, non è possibile accettare quello che è accaduto”. “Che vita ingiusta – è il messaggio di Rosi -. Una realtà a cui non riusciamo a credere. Ciao Gaspare, resterai per sempre nei cuori di tutti noi”. Le indagini per accertare la dinamica dell’incidente sono condotte dalla polizia stradale che sul posto ha effettuato i rilievi.


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