Lite furiosa coinvolge dirigenti del Pd, dimissioni e candidatura ritirata VIDEO

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Commenti

    Devo dire che sono sorpreso in quanto certe reti televisive nazionali (La7 su tutte) se si tratta di esponenti del centro-destra evidenziano quotidianamente anche uno starnuto o una grattatina in testa, figuriamoci parolacce o botte. Stavolta invece fra esponenti del PD e con grande dovizia di particolari è stata divulgata una vera e propria rissa da taverna con tanto di minacce verbali degne dei peggiori ambienti delinquenziali e ciò la dice lunga su come vengono selezionati nel PD non solo i politici ma soprattutto i loro collaboratori. Complimenti al Foglio ed al giornalista che, devo dire a rischio della propria vita, è riuscito a riprendere questo vergognoso spettacolo ma anche povero Enrico Letta che anche se è vero che i protagonisti della rissa hanno dato le dimissioni non può certo chiuderla qui…….

    Be che dire vergogna ciò vuol dire quanto alcune testate giornalistiche sono di parte be se una simile rissa fosse stata evidenziata da esponenti di fdi apriti cielo forza forza Giorgia unica presidente del Consiglio

    Dillo lo stesso quello che ti hanno chiesto voi che siete il partito della trasparenza che siete contro la mafia che siete persone perbene vergogna vergogna

    Namoooo presidente Mattarella sbaglio o abbiamo un partito gestito da delinquenti polizia guardia di finanza carabinieri un cittadino normale sarebbe già alla sbarra con tanto di interrogatorio vogliamo chiedere cosa ha da raccontare l amico?? A cosa si riferisce lo dico a tutti?? La 7 ma stasera ne parlerete??

Gli ultimi commenti su LiveSicilia

Leggo con attenzione la presentazione dell onorevole varchi, quale ha citato le richieste atte dei cittadini e la proiezione veritiera da portare avanti, essere onorevoli,sindaci o presidente della regione,non da una garanzia automatica per saper gestire una amministrazione, ma se nel corso della coalizione vi sono energie di espressiva positive e saper amministrare, credo sia il giusto momento di pare tutti un passo indietro e dare la possibilità ed il riconoscimento ad una donna di elevate capacità con attitudini di sapere organizzare ed amministrare sia assolutamente giusto. Da porre fine, alle correnti. È necessario rinnovarsi, e non pensare alla storia, bensì al futuro ed al successo per tirare su la Sicilia ed i siciliani. Salvo martorana

Cara Carolina, da dirigente di partito che guarda alla politica con la P maiuscola, dovresti ricordarti di quegli (ex)imprenditori Innocenti con la I maiuscola che l'antimafia ha ingiustamente distrutto. Persone oneste con la O maiuscola che davano Lavoro con la L maiuscola che la giustizia con la g minuscola ha distrutto e che questo governo non ha neanche degnato di uno sguardo. Non bastano i proclami e le interviste, non basta immergersi nello studio di proposte che non verranno mai portate avanti. Fratelli di Italia, che dice di ispirarsi a quella destra per cui ti sei tanto prodigata come matricola universitaria, non solo in tutti questi anni, nonostante i ripetuti solleciti che gli sono stati rivolti, non ha fatto nulla per aiutare le vittime riconosciute degli errori giudiziari ma ha addirittura bloccato proposte di legge che, se approvate, potrebbero ridare alla giustizia il suo autentico significato, aumentando le garanzie e senza depotenziare la lotta alla mafia. Piuttosto che accogliere l'invito del "caro direttore" , dovresti sfruttare il ruolo di primo piano che occupi in Parlamento e nel tuo partito per Fare. Ed è il momento di Fare, senza se e senza ma. Quegli imprenditori aspettano di potere tornare a fare impresa. Fino a che non si risolveranno alcuni problemi della legislazione antimafia, la cui mala applicazione ha generato disastri, distrutto imprenditori innocenti e azzerato quel tessuto produttivo che tutti a parole dicono di avere a cuore, "antimafia", "giustizia" e "impresa", saranno solo vuote parole, utili solo alla campagna elettorale e nient'altro. La mia stima nei tuoi confronti rimane immutata, nonostante l'amarezza. Colgo l'occasione per invitarti ad un dibattito pubblico su questi temi.

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