Beni confiscati, il ministro Orlando | chiede la sospensione della Saguto

Beni confiscati, il ministro Orlando | chiede la sospensione della Saguto

Il ministro della Giustizia Andrea Orlando

Si tratta di una misura cautelare che il ministro della Giustizia (nella foto) e il pg della Cassazione, Ciccolo, hanno sollecitato nell'ambito dell'azione disciplinare promossa nei confronti del magistrato di Palermo. L'ex presidente della sezione Misure di prevenzione, che sarà difesa da Giulia Bongiorno, ribatte: "Me l'aspettavo".

richiesta al csm
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ROMA – Sospendere dalle funzioni e dallo stipendio Silvana Saguto, l’ex presidente delle Misure di Prevenzione del Tribunale di Palermo, indagata a Caltanissetta. Lo hanno chiesto il ministro della Giustizia Orlando, e il pg della Cassazione Ciccolo alla sezione disciplinare del Csm, che deciderà venerdì.

Si tratta di una misura cautelare, cioè da decidere in via d’urgenza, che il ministro della Giustizia ed il pg della Cassazione hanno sollecitato nell’ambito dell’azione disciplinare che hanno promosso entrambi nei confronti del magistrato di Palermo. Quasi certamente a seguito di questa iniziativa disciplinare, la prima commissione del Csm sospenderà nei confronti di Saguto la procedura di trasferimento di ufficio per incompatibilità ambientale, che è stata avviata per alcune vicende emerse nell’ambito dell’indagine di Caltanissetta.

*Aggiornamento ore 10.57
Sarà Giulia Bongiorno, noto avvocato penalista ed ex parlamentare, a difendere davanti alla sezione disciplinare del Csm Silvana Saguto, ex presidente della Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Palermo. La nomina di Bongiorno nel procedimento in cui il Csm dovrà decidere se sospendere Saguto dalle funzioni e dallo stipendio è stata già notificata a Palazzo dei Marescialli. Nell’inchiesta penale fa parte del collegio l’avvocato Ninni Reina.
Intanto, parla la Saguto dopo la richiesta di sospensione nei suoi confronti: “Visto il clamore mediatico che ha assunto questa vicenda, immaginavo che una richiesta in questo senso sarebbe stata fatta. Mi difenderò. Col mio avvocato, Giulia Bongiorno, dimostreremo perché la richiesta di sospensione non andava fatta” ha aggiunto il giudice. “Prima o poi – ha concluso – finirà”.

Aggiornamento ore 16.00

Il giudice Silvana Saguto ha fatto “un uso distorto” della sue funzioni per “interessi privati”, “peraltro in un contesto che inevitabilmente investe, per la sede in cui i fatti sono maturati, la credibilità stessa della risposta delle istituzioni al fenomeno mafioso”. Per questo il ministro Orlando chiede la sospensione del magistrato. I fatti contestati all’ex presidente delle Sezione misure di prevenzione del tribunale di Palermo, sotto inchiesta a Caltanissetta, per la loro “oggettiva gravità”, determinano “l’incompatibilità” con l’esercizio delle funzioni giudiziarie, scrive ancora il ministro. E la credibilità della lotta alla mafia è in pericolo per la “centralità del ruolo che le misure di prevenzione patrimoniale assumono nelle strategie di repressione e contrasto”.

Sono sei gli illeciti disciplinari che il ministro della Giustizia contesta al giudice Silvana Saguto, a cominciare dalla violazione dei doveri di imparzialità e correttezza. E ruotano tutti sulla nomina e la liquidazione dei compensi ad amministratori giudiziari “in cambio di incarichi o consulenze assegnate a componenti del nucleo familiare del magistrato da amministratori nominati in occasione di procedure di prevenzione disposte da tribunali diversi da quello di Palermo”. A carico del magistrato “sono ancora in corso accertamenti” da parte della procura di Caltanissetta su “ulteriori profili rilevanti in sede penale”. “Indipendentemente” dal loro esito, “le verifiche sin qui condotte – scrive il ministro – riscontrano l’esistenza di gravi irregolarità nella gestione delle procedure di conferimento degli incarichi e di liquidazione dei compensi degli amministratori giudiziari, anche sotto il profilo degli adempimenti di carattere amministrativo”.

Aggiornamento ore 19.19

Avrebbe “affidato indebitamente ad altri la formazione di provvedimenti giurisdizionali propri del suo ufficio” il giudice Silvana Saguto. Glielo contesta il ministro della Giustizia, che accusa il magistrato anche di un atto “sotto dettatura”: “il contenuto di un provvedimento autorizzativo dell’amministrazione giudiziaria”, che Saguto avrebbe ricevuto “dal prof. Carmelo Provenzano”. Provenzano, che è ricercatore all’Università Kore di Enna, viene citato anche in un altro passaggio dell’incolpazione: sarebbe stato lui a scrivere la tesi per la laurea in legge del figlio di Saguto , Emanuele Caramma, dopo averlo aiutato in precedenza nel superamento di un esame. Tra gli “ingiusti favori” che il giudice Saguto – secondo Orlando – avrebbe ottenuto dall’amministratore giudiziario di un’impresa, ci sono anche “derrate alimentari”. E ancora: tra gli “indebiti vantaggi” che il magistrato avrebbe procurato a se’ e a professionisti scelti come amministratori di beni, si parla della vicenda dell’avvocato Walter Virga, “nominato amministratore nella procedura relativa alla Nuova Sport Car Spa e autorizzato a rivestire la carica di componente del Consiglio di amministrazione in numerose società” che “assumeva quale collaboratrice del proprio studio professionale la dott.ssa Mariangela Pantò, legata sentimentalmente al figlio della dott.ssa Saguto”. Ci sono anche altre due accuse: aver “divulgato notizie riservate” (si tratta del contenuto di una nota con cui un amministratore giudiziario chiedeva di revocare il proprio coadiutore); e aver “sottoscritto decreti di liquidazione di onorari agli amministratori giudiziari privi di motivazione”.

Silvana Saguto era in una “situazione di grave indebitamento familiare”, a fronte della quale l’avvocato Gaetano Cappellano Seminara “interveniva con dazioni di denaro”. Lo scrive il ministro della Giustizia, riferendosi agli “indebiti vantaggi” che l’ex presidente di sezione del tribunale di Palermo si sarebbe procurata. Seminara inoltre “nominava o comunque retribuiva quale coadiutore in più procedure pendenti” in cui era amministratore giudiziario “l’ing. Lorenzo Caramma, marito della dott.ssa Saguto”. (ANSA).

 


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