"Alleanze col Terzo Polo" |Fischi e applausi per Leanza

“Alleanze col Terzo Polo” |Fischi e applausi per Leanza

“Alleanze col Terzo Polo” |Fischi e applausi per Leanza
Lombardo alla convention mpa
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”Partiamo da un dato certo: un sondaggio, certamente attendibile, che per quanto riguarda le possibili elezioni politiche, fa segnare un 13 per cento in Sicilia a favore del Movimento per l’Autonomia. Non dimentichiamo che abbiamo preso il 4 per cento nel 2006, il 7,7 per cento nel 2008 e ora il 13 per cento. Che questo dato sia ovviamente da far crescere per quanto riguarda le elezioni regionali e’ fuori discussione”. Lo ha affermato il leader del Mpa e presidente della Regione Siciliana Raffaele Lombardo incontrando i giornalisti a Catania in apertura dell’assemblea regionale del Mpa.

”Un secondo dato – ha proseguito Lombardo – e’ che il Mpa insieme al Terzo polo e’ dato al 28 per cento. Io credo che sia questa una strada che ci viene indicata dagli elettori. Al di la’ del sondaggio, io credo che si tratti di una aggregazione che poi corrisponde, bene o male ai numeri dell’Assemblea regionale”. ”Se noi mettiamo insieme i deputati del Mpa e di questo nuovo polo, compresi il gruppo degli Alleati per la Sicilia – ha concluso – arriviamo a circa 30 deputati, un terzo dell’Assemblea regionale siciliana: e’ questo il nucleo forte, autonomista e di questo nuovo polo, che noi intendiamo consolidare. Mi auguro che su questo vengano indicazioni precise da questo convegno”.

”Si apre una nuova fase. Credo che sia necessario prevedere e costruire una naturale evoluzione di questo movimento che dovrà riscoprire o sperimentare il gusto e il contributo della militanza” ha affermato ancora Lombardo.

”Questo – ha aggiunto  – non può essere un partito che si identifica e si esaurisce nel governo o nei governi locali. L’azione di lotta per un Mezzogiorno e una Sicilia che ha tanta strada da recuperare e tanti obiettivi e mete da raggiungere è indispensabile”. ”La lotta, con tutto rispetto, non la si fa stando comodamente seduti nelle poltrone – ha concluso Lombardo – ma scendendo in piazza, manifestando, lavorando con grande umiltà, affiggendo manifesti o cercando di fare un buon comizio o un lavoro di formazione culturale e politica per i giovani”.

I RAPPORTI COL PARTITO DEMOCRATICO
”Con il partito democratico abbiamo realizzato importanti obiettivi e alcune fondamentali riforme. Credo che sia anche questo a dare un indicazione precisa in maniera tale che possa partire questo processo di evoluzione del Mpa” ha detto Lombardo parlando con i giornalisti in apertura dell’assemblea regionale l’Mpa. ”Confortati dai sondaggi – ha proseguito Lombardo – oggi parleremo anche di cambio del nome del Movimento. Su questo abbiamo registrato umori diversi, ultimamente sta prevalendo l’attaccamento a questo simbolo al quale ci siamo legati da sei anni”.

”Sentiremo proposte su come reimpostare l’azione del Movimento ma sentiremo anche proposte per quanto riguarda le alleanze, che secondo me devono partire dal nuovo polo per valorizzare la collaborazione forte e proficua che abbiamo avuto con il Partito Democratico in questi anni”.

”Poi – ha proseguito Lombardo – si parlera’ dell’azione del governo regionale, di come renderla piu’ forte ed incisiva utilizzando ed attuando le riforme che abbiamo fatto ed eventualmente facendone di nuove”. ”Quando si porra’ il tema delle elezioni, come e’ giusto che sia, di elezioni politiche come di elezioni regionali, ma anche dei tanti e piccoli comuni che vedranno i siciliani impegnati l’anno prossimo – ha concluso Lombardo – si sceglieranno i candidati migliori e vincenti”.

”Che cio’ che capita ad un grande partito, che poi e’ il partito del presidente del Consiglio, abbia una influenza sulle cose anche siciliane mi pare fuor di dubbio. E li’ obiettivamente, e credo che non sia un giudizio critico ma e’ una fotografia della realtà, ormai assistiamo ad un declino che mi pare proprio difficilmente frenabile. Non e’ che io – ha proseguito Lombardo – Berlusconi l’abbia chiamato stamattina. L’ho visto piu’ volte in questi giorni in televisione e devo dire che mi ha colpito il suo parlare stretto con Di Pietro come due vecchi amici, una novita’ della quale prendiamo atto con piacere perche’ comunque serve a riportare la politica a rapporti civili e di dialogo piuttosto che sempre di insulti, di contrapposizioni e di veleni”.

”Non commento assolutamente cose che mi riguardano se di competenza della magistratura. Figuriamoci se entro nel merito di punti di vista diversi su vicende delicate che riguardano una istituzione rispetto alla quale il cosiddetto rispetto dell’autonomia e dell’indipendenza deve tradursi per ciascun cittadino nel non commentare, nel non mettere lingua, nel non permettersi di interferire”. Cosi’ il leader del Mpa e presidente della Regione Raffaele Lombardo ha risposto a un giornalista che gli ha chiesto un commento sulla presunta spaccatura, nella procura catanese, sull’inchiesta Iblis in cui e’ indagato insieme al fratello Angelo per concorso esterno in associazione mafiosa. ”Perche’ se lo si fa – ha aggiunto Lombardo – chiaramente non si collabora e non si contribuisce affinche’, invece, non solo quell’idea ma quella realta’ di indipendenza e di autonomia che e’ garanzia di liberta’ nel nostro Paese si consolidi anche nella considerazione della gente”.

L’intervento di Lino Leanza nel corso della convention è stato interrotto dai fischi dei giovani di Angelo Lombardo. Attimi di tensione, che si sono ripetuti tre volte, e si sono arrestati soltanto nel momento in cui  Leanza ha proposto: “Sciogliamo tutte le correnti di partito. Io rimetto i ‘miei’ nelle mani del presidente”. Ovazione a quel punto per Leanza, che è stato abbracciato da Lombardo.

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