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Buongiorno, è vergognoso come possa accadere tutto ciò, lo Stato DEVE INTERVENIRE IMMEDIATAMENTE. METTENDO IN ATTO TUTTA LA POTENZA DELLO STATO. NON PUÒ DIFENDERSI IL PRIVATO CITTADINO. È ASSURDO TUTTO CIÒ. ALESSANDRO STRACUZZI
sottovalutazione, appresso caro sindaco cosa dovevano fare
SOLIDARIETA' AL DOTT. DRAGOTTO ED AI SUOI DIPENDENTI PER QUESTO ENNESIMO GESTO VILE ED INDEGNO. MI AUGURO CHE I REPONSABILI ED I LORO MANDANTI VENGANO INDIVIDUATI QUANTO PRIMA ED AFFIDATI ALLA GIUSTIZIA CON PENE ESEMPLARI. QUESTA TERRA' POTRA' REALMENTE CAMBIARE SE TUTTI GLI IMPRENDITORI SEGUIRANNO L'ESEMPIO DEL DOTT. DRAGOTTO RIBELLANDOSI E NON FACENDOSI INTIMIDIRE DA QUESTI VIGLIACCHI !
Fortutamente questa Gente si ammazza da sola.
Crisafulli si dichiara apertamente comunista e primo sindaco comunista di Enna. Questo apre un problema nel Pd nazionale che aveva negato il simbolo a Crisafulli magari pensando che fosse un moderato riformista. Quando non si ascoltano i territori si prendono cantonate e fraintendimenti


Le sfide sono sempre le stesse da almeno 30anni.i personaggi pure, anzi c’è chi è più vecchio delle sfide. Sarà al massimo un travaso di clientes tra loro e gli altri, perciò.le sfide resteranno tali e la Sicilia continuerà nel suo triste declino
Evidentemente a quei tre quarti di siciliani che vanno a votare sempre le stesse “meraviglie” piace essere trattati da ultimi e quindi tantissimi auguri.
Una tale fantastica qualità del consenso non potrà che portare il consueto immobilismo.
peggio non si puo’
Ancora??? Lombardo, Micchichè, Cuffaro?? Sta terra non sa partorire altra politica che questo gruppo di chiacchieroni che piuttosto che il bene di questa terra si fanno i loro interessi? Spero che la gente non gli dia neanche un voto, ma in questa regione dove non c’è politica di idee ma di clientele…
Proviamo a rappresentare graficamente questo mitico centro con un punto. E sapendo che per esso passano infinite rette, ci facciamo l’idea di cosa realmente sia il centro: un affollatissimo punto (appunto) di passaggio. Che raccoglie chi da un partito è stato costretto a cambiar aria, o chi pur avendolo, un partito o un movimento, non ha o non ha più i numeri di una volta, o chi si dichiara né di destra né di sinistra o addirittura liquido (a trasi e nesci da dx e sx). E per transitare per questo centro, solo per fare qualche esempio recente, basta sostenere d’essere allergici ad appartenenze militari ai partiti, tutt’al più consenzienti all’affiliazione, o sempre pronti a nulla cedere sui diritti civili. Sì, al centro dovrebbe esserci la Sicilia, ma più che altro vi si scorge una scorciatoia o l’ultima occasione per rimanere nel giro, dove ci si prepara con pensieri, parole, opere ed omissioni al salto per una poltrona più comoda, prossima ai tavoli veramente importanti. E non è un’impresa per tutti.