PALERMO – “Abbiamo appena dato 50 mila euro per i viaggi dell’assessore al Turismo”. Lo dice il vice presidente dell’Ars, Giancarlo Cancelleri, commentando in modo ironico un emendamento al bilancio approvato in II commissione all’Ars col parere contrario dei 5 Stelle. “Dovremmo usare i fondi per far venire in Sicilia i turisti e non per far viaggiare l’assessore”, aggiunge il deputato M5s Stefano Zito, componente della commissione Bilancio.
“Mentre le casse per la cultura siciliana piangono miseria, l’assessore regionale ai beni culturali pensa bene di triplicarsi il fondo per i viaggi, anzi di più. Tra gli emendamenti votati stamattina in commissione, infatti, salta fuori un emendamento che incrementa di 50 mila euro il fondo destinato ai viaggi dell’assessore per il 2018. Capitolo che fino ad oggi ne prevedeva 20 mila annui e che adesso, secondo le intenzioni dell’esecutivo dovrebbe salire fino a 70 mila euro annui. Non si tratta certamente di cifre esorbitanti, ma risultano essere un pugno allo stomaco in una regione nella quale, spesso mancano anche mille euro per effettuare la scerbatura in un parco archeologico”. A denunciare la vicenda sono i deputati del Movimento 5 stelle all’Ars che contestano l’opportunità politica dell’emendamento a firma del presidente della Commissione Bilancio Riccardo Savona, che prevede l’incremento di 50 mila euro sotto la dicitura ‘spese per i viaggi dell’assessore’.
“Siamo di fronte a un governo che chiede sacrifici agli operatori della cultura – sottolinea Gianina Ciancio – ma mendica 50.000 euro (ulteriori) alla commissione per i propri capitoli. Non è una questione di cifre, ma di segnali. È qui il segnale – chiosa Ciancio – è uno schiaffo in faccia ai siciliani”. “Stiamo ancora aspettando la soluzione agli 80 milioni di tagli – aggiunge Nuccio Di Paola. – Non è aumentando il budget a disposizione dell’assessore per i suoi viaggi, che si rilancia il turismo dell’Isola”.

