PALERMO – “Crocetta ha convocato la maggioranza di governo per domani ma mi domando se il Pd vi parteciperà visto che c’è un deliberato della Direzione Regionale, votato a grandissima maggioranza, che ha stabilito che il Pd è fuori dalla maggioranza. E se parteciperà, come sembra, chi si recherà al vertice: Ferrandelli? Gucciardi? Cracolici? Crisafulli?”. Lo ha detto la deputata regionale del Pd, Marika Cirone Di Marco, che ha aggiunto: “Sinceramente non riesco a orientarmi e soprattutto mi chiedo quanto tasso di Sicilia e di autonomia c’è dietro questa scelta o piuttosto mi sorge il dubbio che ci sia un nuovo giovanile ascarismo fatto di strizzatine d’occhio al quadro politico nazionale. Ritengo che il Pd, al netto di ogni evidente contraddizione, ha il dovere di segnalare con assoluta determinazione, oltre alla Finanziaria bis e all’istituzione di liberi consorzi e aree metropolitane, alcune questioni improcrastinabili: l’approvazione urgente del ddl sul servizio idrico integrato, il pagamento dei crediti alle imprese, le norme contro la dispersione scolastica arrivata al livello di guardia del 25 per cento. E ancora un piano chiaro per risanamento e bonifiche delle aree a rischio ambientale, promuovendo una riorganizzazione efficace dell’assessorato Territorio e Ambiente strategico per qualsiasi iniziativa di sviluppo. Rilanciare l’azione programmatica del Governo -conclude -può allontanare il sospetto delle solite camarille legate a poltrone e strapuntini”.
La deputata regionale del Pd: "Mi chiedo quanto tasso di Sicilia e di autonomia c'è dietro questa scelta o piuttosto mi sorge il dubbio che ci sia un nuovo giovanile ascarismo fatto di strizzatine d'occhio al quadro politico nazionale".
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