Mafia, arrivano 18 condanne per il clan di Barrafranca - Live Sicilia

Mafia, arrivano 18 condanne per il clan di Barrafranca: tutti i NOMI

Più di 200 anni di carcere per boss e affiliati
NELL'ENNESE
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Diciotto condanne a oltre 230 anni di carcere e due assoluzioni con formula piena. È la sentenza del processo al clan mafioso di Barrafranca, messo in ginocchio due anni fa dai carabinieri del Ros con l’operazione Ultra. Dopo le pesanti condanne di primo grado già arrivate, tra gli altri, a carico dell’ex avvocato penalista Raffaele Bevilacqua, boss mafioso ed ergastolano condannato con giudizio abbreviato a Caltanissetta, diversi mesi fa, assieme ai figli Flavio Alberto e Maria Concetta – e assieme a Giovanni Monachino, colui che sarebbe tra i capi del clan di Pietraperzia, famiglia referente dell’intera Cosa Nostra provinciale – adesso è uscita la sentenza del rito ordinario.

Al processo “Ultra” i giudici di Enna, con in testa il presidente della sezione penale del Tribunale Francesco Paolo Pitarresi, a latere Elisa D’Aveni e Maria Rosaria Santoni, hanno inflitto 20 anni di reclusione all’ottantaquattrenne Alessandro Salvaggio, accusato di associazione mafiosa e di aver elaborato assieme a Bevilacqua e altri le strategie criminali della cosca; e ben 23 anni a Luigi Fabio La Mattina, quarantottenne, accusato di associazione a delinquere finalizzata al traffico di cocaina e altre sostanze stupefacenti e ritenuto uno dei capi dell’organizzazione di trafficanti. Assolti invece da ogni accusa con formula piena Salvatore Salvaggio, figlio di Alessandro, e un altro figlio del boss Bevilaccqua, Giuseppe Emilio.

Con accuse a vario titolo di traffico di stupefacenti, tentata estorsione e ipotesi minori, sono stati inflitti poi 9 anni ad Abigail Bellomo, 15 anni a Luigia Bellomo, 5 anni e 20 mila euro di multa a Rosetta Bellomo, 12 anni ad Adriano Giuseppe Bevilacqua, Andrea Blasco, Filippo Bonelli, Angelo Cutaia e Vincenzo Russo, 11 anni a Calogero Ferreri, 14 anni a Davide e Valentino La Mattina e a Giovanni Strazzanti, 7 anni 35 mila euro di multa a Dario La Rosa, 13 anni a Massimo Riggi e a Marco Vaccari, 13 anni 6 mesi a Giuseppina Strazzanti. Assoluzioni parziali sono state emesse, limitatamente ad alcune delle accuse che erano loro contestate, per Rosetta Bellomo, Dario La Rosa, Alessandro Salvaggio e Marco Vaccari.

L’operazione Ultra, si ricorda, è l’inchiesta che ha dato origine a uno dei più grossi scandali legati a Cosa Nostra dell’intera storia della provincia di Enna, che ha portato l’anno scorso allo scioglimento per mafia degli organi politico-amministrativi del Comune di Barrafranca, il primo ente locale in questo territorio ad essere colpito da un provvedimento del genere. Al processo si sono costituite parte civile alcune vittime e tra gli altri, lo stesso Comune. Tra le parti civili anche i rappresentanti di uno dei più grossi gruppi imprenditoriali del cuore della Sicilia, operanti nel settore della grande distribuzione alimentare, a cui il clan di Cosa Nostra si era messo in testa di chiedere il pizzo, anche appiccando un incendio alla saracinesca d’ingresso del loro punto vendita di Barrafranca. Tra i mandanti di questa tentata estorsione ci sarebbe proprio il boss Bevilacqua. 


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