"L'ergastolo, ma con facebook" | La mafia al tempo dell'iPhone - Live Sicilia

“L’ergastolo, ma con facebook” | La mafia al tempo dell’iPhone

È il segno dei tempi. Domenico Palazzotto, secondo l'accusa, era uomo forte nel rione Arenella di Palermo. È uno dei 91 arrestati del blitz Apocalisse. Il carcere non lo spaventava. Si angosciava solo all'idea di restare senza smartphone.

IL RETROSCENA
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PALERMO – Toglietegli tutto al giovane boss. Tutto, persino la libertà, ma non il suo iPhone. È il segno dei tempi. Di una mafia che cambia. Domenico Palazzotto, secondo l’accusa, era un personaggio chiave della nuova Cosa nostra azzerata dal blitz Apocalisse. Assieme al cugino Gregorio avrebbe diretto la famiglia mafiosa dell’Arenella.

Domenico, a soli 29 anni, sarebbe stato uomo del pizzo. Dei danneggiamenti. Delle macchine mangiasoldi imposte nei bar di mezza città. Era tutto questo, ma anche un giovane dei giorni nostri. Era pronto a tutto. Pensava al peggio lungo il tragitto che lo separava, assieme al cugino, dall’ennesimo lavoro sporco. Ipotizzava il suo arresto, mentre si preparava a chiedere la messa a posto al titolare di un’impresa edile che stava ristrutturando un locale in viale Strasburgo. Ci scherzava su, ma diventava serioso quando in ballo c’era il suo smart phone.

“Io problemi non ne ho… carcere… io mi faccio pure l’ergastolo – spiegava al cugino – a me mi devono dare però un iPhone…”. Erano giorni difficili, il suo telefonivo doveva essere fermo ai box per una riparazione: “Minchia per ora mi sento in carcere senza l’iPhone ti giuro smanio… però buono è che mi ci comincio ad abituare (tornava a scherzare ndr)… perché ogni minuto io ero facebook… cose… minchia è finito?”.

Meglio il carcere, piuttosto che una vita senza internet e telefonino per Domenico Palazzotto, colui che si vantava per il pedigree mafioso. La sua era una famiglia citata nei libri su Cosa nostra. Lo zio, a suo dire, avrebbe addirittura ammazzato Joe Petrosino. Domenico amava ispirarsi ai mafiosi vecchio stampo. Li citava nelle sue conversazioni. “Una persona una volta mi ha detto che… Totò Riina dice che… i soldi appena se li metteva nelle mani, già sapeva quanti erano… sapeva…il peso ci calcolava”, spiegava al cugino. Parlava di “quello Brusca che dice: ‘te lo regalo io… quale vuoi questo?’”, riferendosi a Llussosi orologi Rolex. E che dire di Pino Greco: “… questo scarpuzzedda dice che aveva pure le corna dure… questo era di Ciaculli”.

Boss che hanno scritto la storia di Cosa nostra. Una storia di morte e dolore. Mafiosi che ammazzavano la gente quando i telefonini non c’erano ancora. Oggi ci sono. Sono di gran moda, fra tutti noi. Nessuno escluso. Neppure gli uomini della mafia emergente. Come Domenico Palazzotto. Uomo del pizzo e dei danneggiamenti, dicono gli investigatori. Che scherzava sul fatto che potesse finire in carcere. C’è finito davvero. Senza iPhone.


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Commenti

    ” Genti Malati”,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,

    State tutti sereni, preso atto di quanto riportato nell’articolo la mafia e’ proprio alla fine. Come diceva il dr. Falcone tutto ha un inizio ed una fine.
    Questi delinquenti sono alla … fine !!

    In un paese normale simili decerebrati sarebbero agli angoli delle strade a chiedere l’elemosina, stroncati dalla forza dello stato… in Italia riescono a spadroneggiare per anni…

    Leggi ridicole, pochissimi mezzi alle forze dell’ordine… insomma: è l’effetto della politica collusa e TRATTATIVISTA

    Un neurone….forse!!

    Rivolgo un appello un auspicio e una esortazione a tutti gli operatori economici onesti della città di Palermo;ricordatevi che l’unione fa la forza,quindi denunciateli agli estorsori sin dalle loro prime richieste estorsive e fatelo in massa per ritrovarvi in tanti e uniti(ricordatevi che ora a Palermo ci sono le associazioni Antimafia ed Antiracket tipo “Addiopizzo” e “Libero Futuro”)e così Cosa Nostra finirà di esistere ma per fare in modo che le attività investigative delle forze dell’ordine finalizzate all’arresto degli estorsori siano portate a compimento è fondamentale che voi operatori economici denunciate alle forze dell’ordine(affinchè esse facciano delle intercettazioni ambientali e vengano subito filmati identificati ed arrestati gli estorsori di Cosa Nostra appena ritornano per riscuotervi i soldi del pizzo cioè dell’estorsione dopo che la prima volta vi fanno e vi chiedono la richiesta estorsiva in qualunque forma e in qualunque modo)le richieste estorsive dei vostri estorsori sin dalle loro prime richieste(estorsive) o chiamate inquietanti di richieste indirette,e anche solo per richieste indirette tramite chiamate telefoniche( per richieste indirette mi riferisco se dovessero chiamarvi per dirvi si cerchi un amico,si metta a posto,si deve mettere a posto,lei si deve mettere in regola o lei si metta in regola,c’è bisogno dell’autorizzazione da parte dello zio di turno di quartiere o di persone importanti ed autorizzate che diano il permesso,lei per lavorare qui deve pagare)per poterli fare arrestare tutti e rendere le attività investigative più efficaci possibili senza il rischio che ci possano essere in giro persone pericolose pronte a vendicarsi con ritorsioni,danneggiamenti e scongiurare ed evitare eventuali violenze,quindi capite bene che per distruggere Cosa Nostra Palermo e per non avere rischi bisogna denunciare le richieste estorsive e gli uomini del Racket sin da subito insieme con denunce di massa(dicendo alle forze dell’ordine tutto quello che sapete sui vostri estorsori,eventuali nomi,cognomi, e anche eventuali soprannomi,aspetto fisico,connotati fisici,età approssimativa per fornire maggiori informazioni possibili e acquisizione di elementi investigativi alle forze dell’ordine al fine di dargli manforte ed un contributo investigativo notevole e considerevole per poterli fare arrestare)ed i luoghi di ritrovo adesso come potete capire ci sono e sono le varie associazioni Antiracket ed Antimafia citate in precedenza,adesso il terreno per denunciare gli estorsori di Cosa Nostra è veramente fertile quindi denunciateli sin da subito gli estorsori di Cosa Nostra Palermo

    Ti dovrebbero dare un piccone una pala e una mazza tutta la vita altro ch i Phone. ….

    Ricordo a tutti gli operatori economici onesti di Palermo che più pentiti dissero ai magistrati che non entravano nei negozi che mostravano l’adesivo di Addiopizzo attaccato alle vetrine dei negozi,dissero saremmo stati pazzi e avremmo rischiato solo camurrie(ossia essere denunciati)quindi in sostanza capite bene che essere iscritti ad Addiopizzo(peraltro è gratuito)è un deterrente che tiene lontani agli estorsori

    purtroppo esistono i figliuoli che crescendo, diventeranno Ratti come i loro padri

    E’ giusto che i detenuti abbiano modo di comunicare con l’esterno. Stare in carcere non vuol dire rimanere isolati dal mondo come i conventi di clausura. Le regole democratiche valgono anche per chi si trova ospite nelle strutture gestite dal Ministero della Giustizia.

    Queste escrementi della società devono scontare la pena fuori la loro regione di residenza, solo cosi non avranno piu contatti con altri escrementi, e di sicuro potranno solo essiccare e scomparire. Grazie

    Ma ci fai o ci sei???

    RICETTA ANTI-PIZZO:

    fino a quando il legislatore non aumenterà la pena MINIMA a 30 anni
    NON CAMBIERA’ NULLA.

    Lo Stato non può pretendere che i cittadini facciano gli eroi, denunciando gente che dopo due o tre anni al massimo sono di nuovo in giro a spargere la loro puzza di fogna.

    30 ANNI MINIMO!!!!!!!!!!

    Solo così fu debellata la piaga dei rapimenti in Sardegna, ricordate?

    Per favore giornalisti portate avanti questi messaggio CON CORAGGIO.

    Questo concetto distorto di democrazia ha prodotto una classe politica arrogante e ignorante, una criminalità “Stato parallelo” per inerzia dei politici suddetti ed un buonismo ottuso che ha già svenduto la Sicilia al peggior offerente: i mercanti di uomini.
    No grazie, per questa gente che consapevolmente sceglie da che parte stare rivoglio l’Asinara e i Piombi di Venezia.

    E ai colletti bianchi collusi quanto gli daresti?
    Pure 30 ANNI MINIMO, giusto?

    a te l’ergastolo per quanto sei irritante anche quando dici cose giuste.

    Perche’ non lo mandano a spitrare un campo incolto a vita , feste comandate e intemperee comprese cosi’ possiamo fotografarlo noi con il telefonino ,al givanotto da dietro la rete metallica mentre riempie la carriola di pietrame e cosi’ tutti i suoi affliliati e sostenitori , signore comprese che sarebbero piu’ adatte per pulire gabinetti sporchi come quelle delle stazioni del sud pero’.

    @chucko
    E il sequestro di tutti i beni accumulati in forma a illegale anche dei prestanome che hanno utilizzato ed anche per rinfrescare l’irritato perplesso.

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