PALERMO – Secondo la Procura di Palermo, il boss di Pagliarelli Giuseppe Calvaruso merita una condanna a 14 anni di carcere. È il giorno della requisitoria al processo in abbreviato che vede imputato il mafioso e uomo dei grandi investimenti all’estero.
Le altre richieste di condanna
Il pubblico ministero Federica La Chioma ha chiesto anche la condanna di Giovanni Caruso, braccio destro di Calvaruso (12 anni), Anna Maria Simoncini (9 anni) e di un altro Giuseppe Calvaruso, omonimo del mafioso (9 anni). Simoncini è la mamma dell’imprenditore Giuseppe Bruno per il quale si attende ancora l’estradizione.
Un vorticoso giro di denaro quello ricostruito dai finanzieri del Nucleo di polizia economico-finanziaria di Palermo.
Il patto fra Calvaruso e Bruno
Bruno, originario di Bagheria, si era trasferito da alcuni anni in Brasile. Il padre Francesco nel 2008 ha subito una confisca definitiva del patrimonio. Il patto con Calvaruso sarebbe servito a realizzare investimenti per 50 milioni di euro, ma la stima del valore complessivo delle società e dei beni schizzerebbe fino a 500 milioni.
Ai due sarebbe riconducibile la “Piramide costruzioni e immobiliare srl” locataria del residence Heron’s Bay di Marsala di proprietà della società “Gli Aironi”. Ad un certo punto la Piramide sarebbe stata ceduta, solo fittiziamente però, alle società di diritto estero “Leader trading solution Sa” e Reignestate properties Ltd”. “
L’obiettivo finale sarebbe stato acquisire la gestione del residence di Marsala attraverso un’operazione fittizia per sfuggire alle misure di prevenzione.
La finanza ha scovato una fortuna in Brasile. A Natal Calvaruso e Bruno avrebbero costruito un impero con decine di immobili, tra cui alcuni ville di lusso, e una quindicina di società impegnate sei settori immobiliare, edile e della ristorazione.
I reati ipotizzati sono concorso esterno in associazione mafiosa, estorsione, riciclaggio e autoriciclaggio, trasferimento fraudolento di valori, aggravati dalla finalità di aver agevolato importanti famiglie mafiose.
Il denaro ha fatto il giro del mondo
Calvaruso fu arrestato di nuovo nel 2021, appena atterrato a Palermo per le vacanze di Pasqua. Rientrava dal Brasile. Secondo la Direzione distrettuale di Palermo, guidata dal procuratore Maurizio de Lucia, i soldi investiti in Brasile avrebbero fruttato in giro per il mondo (Svizzera, Singapore, Hong Kong) e una parte sarebbe rientrata a Palermo grazie al lavoro di Anna Maria Simoncini che si sarebbe prestata a gestire operazioni di money transfer.
La finta vita e le coperture di Calvaruso
I finanzieri sono riusciti ad entrare nella chat criptate di Calvaruso. Hanno scoperto che per vivere in Brasile e ottenere il permesso di soggiorno avrebbe mentito sulla sua paternità fingendo di essere il padre di un bimbo i cui genitori in realtà sarebbero un siciliano emigrato e una brasiliana.
L’ipotesi è che in Brasile sarebbero stati investiti anche i soldi che i proprietari di una palazzina in via Altofonte a Palermo. I proprietari sarebbero stati costretti una provvigione al boss che si faceva in quattro per i detenuti. Nel libro paga c’erano i boss Antonino Rotolo, Giuseppe Massimo Perrone, Gianni Nicchi e Giovanni Cancemi.
La parola ora passa ai difensori – gli avvocati Michele Giovinco, Salvo Priola e Tommaso De Lisi – poi la sentenza.

