CATANIA – Era irreperibile quasi due mesi, ma la polizia ha scoperto il suo nascondiglio. Maurizio Motta, ritenuto esponente del clan Mazzei, famiglia legata all’ala stragista di Cosa nostra, è stato arrestato a Fiumefreddo. I particolari.
Catania, arrestato il latitante Motta
Era stato condannato, definitivamente, a 13 anni e 10 mesi di reclusione per associazione mafiosa, ma Maurizio Motta, 57 anni, ritenuto affialiato al clan Mazzei, si era reso irreperibile dopo la sentenza dell’8 gennaio 2026.
Gli agenti della Squadra mobile della Questura di Catania, grazie al supporto tecnologico di personale del Servizio centrale operativo, sono riusciti a scoprire dove si nascondeva Motta e lo hanno arrestato.

Le indagini della polizia
Dalle indagini è emerso che Motta si nascondeva a Fiumefreddo di Sicilia. Lo scorso 11 marzo, ma la notizia è stata resa nota soltanto oggi, agenti della Squadra mobile e dello Sco, dopo essere riusciti ad individuare l’appartamento dove il latitante si nascondeva, hanno circondato lo stabile e hanno fatto poi irruzione all’interno della casa.
L’uomo, che non ha opposto resistenza durante il blitz, è stato trovato in possesso di una patente di guida falsificata e di carte di credito, sulle quali sono in corso accertamenti. A termine dell’operazione Motta è stato dichiarato in arresto e condotto in carcere.
È al vaglio della Procura di Catania la posizione del proprietario dell’immobile dove il condannato è stato trovato e catturato.
